Molise

In Molise arriva Zia Sofia, la prima chef e influencer creata dall’intelligenza artificiale – isNews

La tecnologia al servizio del territorio: spunti, idee e prospettive su cosa può nascere da questo interessante connubio


CAMPOBASSO-ISERNIA. Un’influencer digitale, creata con l’intelligenza artificiale, che racconta il Molise e le sue tradizioni culinarie. Si chiama Zia Sofia e, su Instagram, va alla (ri)scoperta dei sapori locali.

Sui social del resto i food influencer spopolano: ricette, idee, ispirazioni, innovazioni, curiosità legate al mondo dell’enogastronomia e trasformate in contenuti fruibili con grande varietà di stili. C’è lo chef stellato che propone il procedimento d’alta cucina, ma c’è anche la casalinga che decide di condividere la sua ricetta preferita. Una cosa non deve mai mancare: uno stile personale, unico, immediatamente riconoscibile. Del resto, sui social, la performance è tutto.

Anche per questo motivo il format del food influencer funziona così bene: si presta in maniera eccellente alle contaminazioni di altri generi e s’inserisce alla perfezione in un segmento di mercato, quello del cibo, che ‘tira sempre’. E se alcuni scelgono la via dell’intrattenimento (con balletti, tormentoni e altre amenità) altri preferiscono invece quella del digital marketing. Così nasce Zia Sofia: dall’idea di Eugenio Azzinari, esperto sviluppatore.

Zia Sofia è la prima meta-influencer specializzata nei piatti di diverse tradizioni. Ed è un progetto senza fini commerciali orientato verso la divulgazione: sul sito si legge infatti che l’obiettivo è “consentire all’intelligenza artificiale di apprendere dal territorio e, allo stesso tempo, dare l’opportunità al territorio e alle tradizioni locali di innovare ed evolversi grazie all’intelligenza artificiale”.

I video, gli audio e le descrizioni che si trovano sull’omonima pagina Instagram sono generati da modelli addestrati di AI. L’avatar di Zia Sofia coinvolge i follower in un tour che esplora le prelibatezze culinarie delle regioni italiane.

“Rispetto ai tutorial di Youtube, Zia Sofia ha il vantaggio di un’interazione più familiare con l’utente – spiega Azzinnari – Se una persona cerca sulla piattaforma un aiuto per una determinata ricetta, non è detto che trovi il video che fa al caso suo. Dipende dall’argomento specifico, il livello di difficoltà e la facilità di ricerca. In più il ricorso all’intelligenza artificiale impatterà anche sull’influencer marketing: una Chiara Ferragni non può rispondere a ogni messaggio di ciascun follower, mentre un algoritmo sì. L’engagement sarà maggiore e i brand non tarderanno a preferire Zia Sofia per pubblicizzare i loro prodotti”.

Ma cosa può fare l’intelligenza artificiale per il territorio, e in questo caso per il Molise? Anzitutto, analisi di dati con informazioni dettagliate sulle colture locali, i metodi di coltivazione e i rendimenti. Questo potrebbe aiutare gli agricoltori a ottimizzare le pratiche agricole, migliorando la qualità dei prodotti. Poi, si può utilizzare l’IA per implementare sistemi avanzati di tracciabilità che consentano ai consumatori di seguire l’intero percorso di produzione dei prodotti. Infine, si può creare un’applicazione basata sull’IA che fornisca ai turisti informazioni personalizzate sulle esperienze enogastronomiche nella regione. L’IA potrebbe analizzare le preferenze dei visitatori, suggerire itinerari personalizzati, consigliare ristoranti e fornire informazioni dettagliate sui piatti locali e sui vini. Contribuendo, in tal modo, a promuovere la cucina e i prodotti tipici locali.

Oltre ad essere un progetto divulgativo, Zia Sofia mette in luce anche un altro aspetto dei social network: ovvero, il ruolo dell’influencer come mera ‘vetrina’ di prodotti a differenza invece di chi produce contenuti. Recentissima la notizia del lancio di Aitana, influencer e modella spagnola di 25 anni completamente creata con l’intelligenza artificiale da una società spagnola, The Clueless. Il motivo? Dopo essersi stufata di lavorare con modelli e influencer e doverne assecondare i capricci, l’azienda ha deciso di affidarsi all’IA. Un’idea sicuramente vincente: Aitana guadagna circa 3.000 euro al mese, ma in un’occasione è arrivata a 10.000.

Come il mondo dell’influencer marketing e il ruolo degli influencer nella società dei prossimi anni sarà impattato da questa rivoluzione digitale non è dato sapere. Ma in un mondo dove la forma batte sempre il contenuto, forse sarebbe opportuno riconsiderarne il senso.

Pierre




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