Emilia Romagna

in manette due giovani pusher. Denunce per mazze e coltelli


Un massiccio dispiegamento di forze ha presidiato le strade di Modena dal primo pomeriggio fino a sera. Nella giornata di ieri, la città è stata teatro di un vasto servizio straordinario di controllo del territorio interforze definito ad “Alto Impatto”. L’operazione, disposta dal Questore Lucio Pennella in attuazione delle direttive del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, è stata mirata alla prevenzione e al contrasto dei reati predatori, dell’immigrazione clandestina e dello spaccio di sostanze stupefacenti.

A coordinare la complessa macchina operativa è stato il Dirigente della Squadra Mobile, che ha guidato sul campo numerose pattuglie della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale. Un dispositivo imponente, rafforzato ulteriormente dall’intervento del Reparto Prevenzione Crimine e dal prezioso fiuto delle unità cinofile antidroga.

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I controlli si sono concentrati inizialmente nella delicata zona del Tempio e nei pressi della stazione ferroviaria, setacciando viale Monte Kosica, via Crispi e via Mazzoni. Proprio in via Nicolò dell’Abbate, le forze dell’ordine hanno fermato e perquisito un cittadino italiano di 52 anni: l’uomo è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico e, per questo motivo, è scattata immediatamente la denuncia a piede libero.

L’operazione si è poi spostata verso il quartiere Crocetta, dove le pattuglie hanno monitorato attentamente le aree a ridosso del parco XXII Aprile, di strada Attiraglio e via Gramsci. L’attenzione degli agenti si è successivamente rivolta alla zona del Novi Sad, con verifiche estese dalle aree adiacenti al parco fino alla vicina stazione delle autocorriere.

In piazzale Molza, gli operatori hanno intimato l’alt a un’autovettura di passaggio con a bordo due giovani. Durante l’ispezione del veicolo, è spuntata una mazza da baseball in alluminio lunga circa ottanta centimetri. La conducente del mezzo, una cittadina brasiliana di 22 anni, è stata conseguentemente denunciata all’Autorità Giudiziaria per il reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere.

L’episodio più grave si è registrato però durante i pattugliamenti appiedati all’interno del parco Novi Sad. Qui gli agenti hanno sorpreso in flagranza due uomini proprio nel momento in cui stavano cedendo della sostanza stupefacente a due ragazze minorenni. L’intervento è stato immediato e ha bloccato sul nascere lo scambio.

Grazie all’infallibile fiuto di Novak, il cane antidroga in dotazione alla Polizia di Stato, le perquisizioni a carico dei due sospettati hanno permesso di rinvenire oltre 48 grammi di hashish, un bilancino di precisione utilizzato per preparare le dosi e 160 euro in contanti in banconote di vario taglio, somma ritenuta il provento dell’attività illecita. I due spacciatori, un cittadino nigeriano di 29 anni e un 21enne di nazionalità gambiana, sono stati tratti in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

Questo vasto blitz interforze si è concluso con un bilancio complessivo di 73 persone identificate e sottoposte a controllo. Le rigide verifiche non hanno risparmiato nemmeno le attività commerciali: gli agenti hanno infatti ispezionato diversi esercizi situati nelle zone calde della città, identificandone anche gli avventori, per lanciare un chiaro e forte segnale di presenza e presidio del territorio alla cittadinanza.


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