In Liguria nasce la Rete regionale trapianti: in ogni terapia intensiva figure dedicate alla donazione

Genova. Ancora novità per la sanità in Liguria: con una delibera di giunta la Regione ha varato la Rete regionale trapianti. Oltre all’adeguamento agli standard nazionali per garantire più efficienza, più sicurezza e maggiori opportunità, il numero di potenziali donatori individuati e i trapianti effettivamente eseguiti diventano ora obiettivi di budget per i direttori generali e per i coordinamenti locali, e in ogni terapia intensiva ci saranno figure dedicate alla donazione.
“Rafforzarne l’organizzazione significa garantire ai cittadini in lista d’attesa pari accesso alle cure e valorizzare allo stesso tempo il lavoro quotidiano dei professionisti sanitari – sottolinea l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò -. La riforma rende il tema dei trapianti un obiettivo strategico della sanità ligure, valorizzando il lavoro di medici, infermieri e coordinatori locali che, fino ad oggi, hanno garantito le attività di donazione e procurement spesso con impegno pressoché volontaristico“.
Un traguardo atteso da anni, come ricorda il coordinatore regionale del Centro regionale trapianti, Alessandro Bonsignore: “Quando il dottor Andrea Gianelli Castiglione, che ha creato e guidato il Centro Regionale Trapianti per oltre vent’anni, mi chiese di subentrare alla guida della sua creatura, espresse con forza l’esigenza di un vero sistema e il desiderio personale di vedere finalmente costituita una rete regionale dei trapianti. A distanza di un anno e mezzo dalla sua prematura scomparsa, posso dire con emozione: ce l’abbiamo fatta. Questo risultato storico è il frutto di un lavoro di squadra durato mesi, che ha visto il Centro regionale trapianti della Liguria collaborare a stretto contatto con il Centro nazionale trapianti, il Nord Italian Transplant Program e la Regione Liguria, per strutturare e adeguare il nostro modello organizzativo agli standard previsti dal programma nazionale donazione organi”.
Il nuovo modello prevede, inoltre, l’individuazione di figure dedicate alla donazione in tutte le sedi di Rianimazione e Terapia Intensiva regionali: Ospedale di Sanremo, Imperia, Santa Corona di Pietra Ligure, San Paolo di Savona, IRCCS-AOM di Genova (Villa Scassi, Galliera e San Martino), IRCCS Istituto Giannina Gaslini, Ospedale Evangelico Internazionale, Ospedale di Lavagna, Ospedale Sant’Andrea della La Spezia e Ospedale San Bartolomeo di Sarzana.
Alla rete si affiancano inoltre la Fondazione Banca degli Occhi Lions Melvin Jones, i due Centri Trapianto di Cellule Staminali Emopoietiche, i due Centri di Procreazione Medicalmente Assistita e il Registro regionale dei donatori volontari di midollo osseo (IBMDR).
Allo stesso tempo, viene potenziato il Coordinamento regionale, articolato nelle funzioni di governance e operative, con l’incremento delle dotazioni di personale medico, infermieristico, biologico e amministrativo, la riorganizzazione dei Comitati Trapianti, l’individuazione dei Medici Esperti del Procurement (Mep) e il consolidamento delle donazioni a cuore fermo.
“Quello che si è verificato dal 2009 a oggi è stato un approccio quasi volontaristico delle singole realtà – rimarca Bonsignore -. Oggi invece diventa qualcosa di strutturato: in ognuna delle 12 terapie intensive della nostra regione avremo un coordinamento locale che sarà di grande supporto nel cosiddetto procurement
I numeri dei trapianti in Liguria (2023–2025)
L’attività di donazione e trapianto in Liguria mostra un andamento in costante consolidamento negli ultimi anni:
• 2023: 78 organi trapiantati
• 2024: 85 organi trapiantati
• 2025: 87 organi trapiantati
Inoltre, nel 2024 sono state 245 le cornee prelevate, nel 2025 invece se ne registrano 318.
Circa invece i trapianti di cornee: nel 2024 sono stati 111, nel 2025, invece, 116.
I dati confermano un trend di crescita progressiva dell’attività trapiantologica regionale, nonostante la complessità del contesto clinico e organizzativo e testimoniano l’efficacia delle azioni di rafforzamento della rete, del coordinamento tra le strutture ospedaliere e del lavoro dei professionisti sanitari coinvolti nel percorso di donazione, prelievo e trapianto.
Le liste d’attesa
Bonsignore ha fornito i dati attuali sulle persone in attesa di trapianto:
– fegato: circa 80 persone.
– rene pediatrico: 20 persone.
– rene adulto: oltre 100 persone.




