In Grecia abbattuti 473mila ovini, epidemia di vaiolo mette a rischio la feta – Prodotti Tipici
Stando ai dati aggiornati del
ministero dell’Agricoltura ellenico, quasi 473mila animali sono
stati abbattuti negli allevamenti di tutta la Grecia, nel
tentativo di contenere l’epidemia di vaiolo ovino e caprino che
si è diffusa nel Paese. Lo riporta Kathimerini. I primi casi di
questa malattia virale (contagiosa e devastante per gli animali
ma non per gli uomini) si sono registrati in Grecia a partire
dal 2024. Dall’agosto di quell’anno, sono stati confermati in
totale più di duemila casi in 2.559 allevamenti in tutto il
Paese, ha fatto sapere il ministero.
Il diffondersi della malattia, che comporta l’obbligo di
abbattere l’intero gregge qualora venisse rilevato un solo caso,
ha inferto un duro colpo agli allevatori greci, molti dei quali
sono favorevoli alla vaccinazione dei propri animali. Il vaiolo
ovino e caprino minaccia anche la produzione di formaggio feta,
le cui esportazioni annuali hanno un valore di circa un miliardo
di euro, scrive Kathimerini. Il governo ellenico ha ribadito che
l’unico modo per contenere l’epidemia è quello di applicare
rigorosamente i protocolli esistenti, che si basano
sull’isolamento e l’abbattimento degli animali infetti. Il
viceministro dell’Agricoltura Christos Kellas ha dichiarato in
parlamento che non esiste un vaccino approvato dall’Unione
Europea contro la malattia, aggiungendo che l’uso di vaccini
impiegati da altri Paesi comprometterebbe lo status della Grecia
come esportatore.
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