in fumo 9mila euro, scoperta la banda a Montegiorgio
MONTEGIORGIO Dalle eteree criptovalute a molto più materiali oggetti di falegnameria, le truffe toccano ogni genere di acquisti e con gli acquisti online, l’insidia è dietro l’angolo. Ma nella maggior parte dei casi, gli artefici dei raggiri vengono rintracciati dalle forze dell’ordine, grazie all’esame dei movimenti bancari ed alle tracce dei traffici telefonici.
Le denunce
Così, sono stati ben 7 i soggetti denunciati negli ultimi giorni dai carabinieri della compagnia di Montegiorgio, venuti a capo di due truffe perfezionate ai danni di residenti nell’entroterra. Dalla Calabria alla Sicilia, dalla Liguria alla Romania, gli imbrogli sulle piattaforme web possono avvicinare malintenzionati di ogni provenienza. Sono due giovani calabresi, di 21 e 26 anni, ad aver intascato 300 euro ad un compratore, per l’acquisto di panche e tavoli che non sono mai arrivati. I due, con il pretesto di vendere online, attraverso la piattaforma Facebook Marketplace e successivamente tramite messaggi su Whatsapp, un set di oggetti di arredo, si sono fatti accreditare da una residente della zona, mediante una ricarica Postepay a loro riconducibile, la somma di 300 euro. Dopo aver ottenuto il pagamento, si sono resi irreperibili, lasciando la vittima senza possibilità di recuperare quanto perduto. Sono stati i militari della stazione di Santa Vittoria in Matenano a raccoglierne la denuncia e a mettersi al lavoro per risalire ai responsabili. L’utenza whatsapp con cui acquirente e sedicenti venditori si sono scambiati messaggi e l’account che aveva pubblicato l’annuncio sulla piattaforma social hanno portato gli inquirenti a dare un nome ai truffatori. Sorte simile è toccata a cinque persone, accusate di truffa in concorso per aver irretito un uomo di Montegiorgio, convincendolo a investire la somma complessiva di 9.000 euro. Le indagini in questo caso sono stato un po’ più articolate ed hanno portato ad individuare una 41enne laziale, un 31enne siciliano, un 28enne romeno, una 27enne ligure e un 42enne albanese.
Il raggiro
Insieme, con il pretesto di far eseguire un investimento online riguardante compravendita di criptovalute e azioni finanziarie, attraverso la piattaforma Telegram avevano convinto un residente di Montegiorgio ad affidare loro significative somme di denaro. Un accredito dopo l’altro su carte Postepay riconducibili ai 5 denunciati, si era collezionata una somma piuttosto significativa. Incassati i soldi, però, dell’affare e di chi lo proponeva non si è più trovata traccia e la vittima si è rivolta all’Arma.




