in due mesi ritorno alla normalità
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Le criticità, collegate alla carenza di personale, alla quale si sommano le assenze per influenza, permarranno ancora per un mese, poi si comincerà a sentire l’effetto delle contromisure adottate e nell’arco di due mesi, due mesi e mezzo, la situazione tornerà alla normalità.
E’ quanto riferito questa sera alla Commissione bilancio del Comune di Udine, riunita in Sala Ajace, l’amministratore delegato di Arriva Udine, Diego Regazzo, durante l’audizione richiesta da alcuni consiglieri comunali di opposizione, in primis Luca Vidoni di Fratelli d’Italia.
Connesso da remoto, con un collegamento audio-video non proprio ottimale, il rappresentante di Arriva Udine ha parlato di azioni mirate, nel breve e nel medio periodo, ricordando che in tutta Italia mancano 9mila addetti. Personale rinforzato già in questi giorni, una driver academy per formare conducenti che darà i primi frutti a maggio e poi 30 nuove assunzioni nei primi sei mesi del 2026, contro le 38 dell’intero 2025. Regazzo ha riferito anche della formazione di 15 autisti in Sicilia, che saranno poi trasferiti in Friuli.
Quanto alle soppressioni delle corse – 14mila cancellate nella sola Udine, come ricordato dal consigliere Andrea Di Lenardo, di AVS – l’amministratore delegato di Arriva Udine ha riferito che il servizio è stato riorganizzato, a fronte della carenza di personale, garantendo corse extraurbane e urbane nelle fasce orarie fondamentali per studenti e lavoratori, penalizzando invece quelle in orari non di punta.
Regazzo ha affrontato anche il tema delle aggressioni al personale. 5 a Udine gli episodi di violenza fisica, tutti denunciati dall’azienda, che ha fornito supporto legale e psicologico alle vittime. Ha ricordato le contromisure messe in atto anche su questo fronte: sistemi di videosorveglianza, paratie a tutela dei conducenti nelle linee urbane, pulsante d’allarme su tutti i mezzi per un collegamento diretto con le forze dell’ordine. Quanto alle guardie giurate a bordo, il servizio proseguirà fino a fine anno, per diventare poi strutturato e continuativo. E ha annunciato nel 2026 la sperimentazione di bodycam sui controllori.
Diversi consiglieri hanno manifestato perplessità sull’assenza del presidente di Arriva Udine in audizione e sul collegamento da remoto. Si è deciso di riaggiornare l’audizione fra tre mesi. L’assessore alla mobilità Ivano Marchiol ha sollecitato ad Arriva Udine un report dettagliato su modalità e tempistiche con le quali le nuove assunzioni si tradurranno in un rientro dei disservizi.
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