in due anni persi 7 manager. Ecco perchè e chi sono
ANCONA – Fuga da Torrette: in due anni sette dirigenti su 15 dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche hanno preso la via d’uscita. Un addio volontario che, però, accende più di una luce sui possibili malumori – quali motivazioni alla base degli abbandoni in serie – che serpeggiano da tempo tra i corridoi del nosocomio regionale.

La diaspora
Non solo una diaspora di medici e infermieri, ma ora anche di dirigenti. Il primo ad aver salutato i colleghi è stato l’ingegnere edile e gestionale Luca Gusella, classe 1969, in forze all’ospedale di Torrette dal 2016, prima come responsabile della gestione attività edili e impianti, poi come direttore dell’Ufficio tecnico. Il 1° agosto del 2023 Gusella ha assunto l’incarico di responsabile dell’Unità operativa complessa Direzione tecnico patrimoniale all’Azienda Ospedaliera di Perugia.
Il posto da lui lasciato ad Ancona è ancora vacante dopo due anni. Nello stesso periodo, aprile 2023, ad aver preso un’altra strada è stato l’ingegnere Alessandro Berluti: quattro anni da dirigente all’Ufficio tecnico di Torrette per poi tornare alla Provincia di Ancona, da dove proveniva, nel settore Lavori pubblici.
L’ingegnere informatico Cinzia Amici, invece, ha avuto un’esperienza lampo: appena qualche mese nell’arco del 2024 nel Sistema informatico aziendale di Torrette e poi il ritorno all’ovile della Regione Marche. Per arrivare agli altri quattro dirigenti che hanno detto addio a Torrette bisogna fare un salto temporale di oltre un anno e planare a questi giorni. Il direttore dell’Urp (Ufficio relazioni con il pubblico) di Torrette, il dottor Alberto Lanari (senigalliese, 66 anni), dopo 15 anni alla guida della Uoc di Comunicazione si è incamminato verso Macerata dove da luglio ha assunto il medesimo incarico, direttore dell’Ufficio relazioni con il pubblico, ma per l’Ast maceratese.
Gli altri tre dirigenti non hanno ancora lasciato l’incarico a Torrette, ma sono in procinto di farlo.
E qui si apre un fronte di professionisti a cui si è spalancato un portone su Ascoli, poi vedremo anche perché. Ma andiamo con ordine: l’ingegnere Vittorio Cecarini, da sei anni e nove mesi nella macroarea Servizi, Beni e Patrimonio ha chiesto il trasferimento all’Ast di Ascoli. Destinazione che, invece, è stata già assegnata, a partire dal 1° dicembre, al dirigente amministrativo Emanuele Giammarini: classe 1972, dal 2014 è nell’organico amministrativo dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche.
Dopo ben undici anni il trasloco ad Ascoli, dove dal 1° novembre arriverà anche l’attuale direttore dell’Ufficio legale di Torrette, l’avvocato Marianna Catalini che, con determina datata 26 febbraio 2021 del dirigente dell’Ufficio personale di Torrette, ha ricevuto l’incarico per una durata di 5 anni. Ma in anticipo rispetto alla scadenza, dal 1° novembre emigrerà – anche lei – verso l’Ast di Ascoli. Ma che cos’ha Ascoli di così più allettante? Non è un caso che alla guida dell’azienda sanitaria territoriale picena ci sia Antonello Maraldo, già direttore amministrativo di Torrette fin dai tempi dell’ex dg Michele Caporossi.
I trascorsi
Un passato da direttore amministrativo dell’Azienda ospedaliero universitaria di Torrette fino a febbraio del 2023 quando, messo alla porta dal nuovo dg Gozzini, ha preso le redini dell’Asp Basilicata in qualità di direttore generale dell’azienda di Potenza. Successivamente, Maraldo, ha preso in mano le redini della sanità picena (Ast 5). E per rafforzarne le fila, ha prelevato alcuni dei migliori dirigenti in organico a Torrette. Insomma, questo è il quadro che si presenta, attualmente, ai piani alti del nosocomio regionale. Un’intelaiatura rodata che oggi, un pezzo dopo l’altro, si è praticamente sgretolata.




