Umbria

In Comune affissi manifesti per :votare no al Referendum. Istituzioni politicizzate da centrosinistra


“Palazzo dei Priori non è una sede di partito: basta sfruttare le istituzioni per fare campagna elettorale per il no al referendum sulla Riforma della Giustizia del 22-23 marzo prossimo”: la denuncia porta la firma di tutti i consiglieri comunali di opposizione – Arcudi Nilo, Befani Paolo, Calzoni Chiara, Fruganti Elena, Gentili Edoardo, Mencaglia Riccardo, Pastorelli Clara, Peltristro Augusto, Scoccia Margherita Tuteri Gianluca, Varasano Leonardo d Volpi Nicola – che avrebbero annotato delle situazioni che non sarebbero state da annoverare nello spirito delle istituzioni.

“Questa mattina – hanno denunciato i consiglieri di opposizione – negli uffici comunali di Palazzo dei Priori è un fatto grave e inaccettabile. L’affissione di cartelli e la distribuzione di volantini per il “No” al referendum all’interno di una sede istituzionale rappresentano una violazione evidente del principio di imparzialità che dovrebbe guidare ogni amministrazione pubblica. Non si tratta di una semplice leggerezza, ma dell’ennesima dimostrazione di come la sinistra che governa la città continui a considerare le istituzioni non come la casa di tutti, bensì come uno spazio da occupare e utilizzare per finalità politiche. Palazzo dei Priori non è una sezione di partito, non è una sede elettorale e non può diventare un luogo in cui fare propaganda di parte sfruttando il ruolo pubblico”.

Il centrodestra di Perugia ha chiesto un chiarimento immediato e la rimozione di ogni materiale politico dagli uffici comunali e soprattutto l’accertamento delle responsabilità. “L’utilizzo del palazzo comunale per fare campagna referendaria di parte è un comportamento indegno di un’Amministrazione che pretende di impartire lezioni di correttezza agli altri”: hanno concluso i consiglieri.


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