Marche

in cassaforte non trovano nulla ma rubano borse e foulard griffati


TAVULLIA La rabbia più che la paura per il furto subito. Il valore affettivo di quanto è stato rubato, più di quello economico. Inoltre la brutta sensazione di sconosciuti girare per casa e le poche speranze di riavere indietro ciò che ci appartiene. Sono gli stati d’animo che emergono dopo che I ladri hanno fatto visita nell’abitazione della vicesindaca di Tavullia Laura Macchini a Rio Salso. La stessa ha riportato il fatto sui social con un post ironico rivolto ai ladri: «Comunico a tutti gli interessati che la porta di casa mia da adesso in poi resterà aperta così non fate danni ulteriori e vi dico già che tranne 2 vecchie tv e una macchina del caffè, vi resta ben poco da portare via. La carta igienica se vi serve». 

La ricostruzione

La visita tutt’altro che gradita è avvenuta sabato pomeriggio quando nell’abitazione non c’era nessuno. La casa non è certo isolata, bensì lungo la Strada Provinciale Feltresca proprio sopra il negozio di ceramiche della famiglia stessa eppure nessuno ha visto nulla. «Sono rientrata alle dieci di sera ed ho visto la porta aperta – racconta la stessa Macchini – ho pensato inizialmente ad una svista poi però mi sono accorta che era successo qualcosa. La cassaforte era stata sventrata ma per fortuna al suo interno non teniamo cose di valore, solo documenti che non hanno toccato. Soldi e gioielli non li lascio mai in casa». I malviventi però hanno trovato altro da rubare: «La mia collezione di borse e foulard firmati, soprattutto Louis Vuitton, una mia passione. Non solo, i ladri si sono recati anche nella soffitta perché mancano delle sneaker, regalo del marito, sempre firmate Louis Vuitton sistemate insieme ad altre scarpe lasciate invece sul posto.

La denuncia

Subito sono stati chiamati i carabinieri e fatta la denuncia. Da una prima ricostruzione sembra i malviventi siano entrati in casa raggiungendo il primo piano, dove si trova l’abitazione, arrampicandosi nel terrazzo della camera dove dorme sua figlia dal momento che si vedono alcune impronte sul muro. Trovando chiusa la persiana hanno utilizzato quella della cucina che invece era leggermente aperta. Le telecamere di sicurezza poste nelle vicinanze non sono di aiuto ed una è stata anche oscurata.

«E’ sempre stato un posto tranquillo e infatti pur avendo l’allarme non lo inseriamo quasi mai – continu – al momento è più la rabbia della paura quello che provo. La privacy violata e il furto di qualcosa cui tenevo molto da un punto di vista affettivo. Ho fatto la denuncia ma ho poche speranze che mi sia restituita la refurtiva ma in caso contrario ho tutti gli scontrini di acquisto per il riconoscimento». Le forze dell’ordine hanno spiegato che borse firmate hanno un mercato più fiorente, tra i ricettatori, rispetto all’oro o i gioielli e sono più facili da rivendere. Tanta la solidarietà mostrata alla vicesindaca con molti messaggi di vicinanza.




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