In Calabria medici stranieri in corsia fino al 2029. Occhiuto punta ad andare oltre Cuba
La maratona in commissione Bilancio al Senato sulla manovra finanziaria regala sorrisi e delusioni alla Calabria. Partendo dalle ultime: non ci sarà nessun percorso “agevolato” per consentire a questa regione di guadagnare anzitempo l’uscita dal Piano di rientro dal deficit sanitario. L’iniziativa proposta dal senatore Claudio Lotito non ha ottenuto il pass degli uffici di Palazzo Madama. Nell’emendamento originario si puntava a far superare il regime straordinario qualora le Regioni si fossero trovare «in condizioni di equilibrio di bilancio sanitario per almeno tre esercizi consecutivi e con riequilibrio erogativo dei Lea con risultati migliorativi per almeno due anni nell’ultimo triennio e la sufficienza relativa ad almeno due macrolivelli». Non se ne farà nulla, almeno per il momento. Come è ormai noto, la Calabria punta ad uscire da un commissariamento lungo 15 anni e a sottoscrivere un nuovo Piano di rientro con annesso Programma operativo regionale (quello attuale scadrà a fine 2025) tale da consentire di chiudere definitivamente i conti con il passato.
Nel testo riformulato più volte dall’esponente forzista – non nuovo ad attenzioni su vicende che riguardano la sanità calabrese, come quella (poi naufragata) finalizzata ad assicurare uno scudo penale ai manager di Asp e Ao firmatari dei bilanci pregressi delle Aziende sanitarie – e approvato in commissione, tuttavia ci sono altre novità importanti.
Una riguarda da vicino la città di Cosenza. Già, perché «nelle more della revisione della disciplina delle Aziende ospedaliere-universitarie, viene previsto che anche le Ao firmatarie di protocolli d’intesa con le Università del territorio possano operare sulla scorta delle disposizioni del decreto legislativo 517/1999 e anche in assenza del Dpcm previsto sempre dallo stesso decreto». Una norma che appare essere ritagliata ad hoc per la nascente Aou di Cosenza per la quale manca ancora l’approvazione della legge in Consiglio regionale pur essendo stato approvato un protocollo d’intesa tra Regione e Ao “Annunziata” finalizzato alla collaborazione in ambito sanitario.
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