in arrivo 2,5 milioni e un hospice pediatrico come “opera segno”

L’assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità il disegno di legge regionale “per la promozione di iniziative volte a favorire la diffusione della conoscenza del pensiero, dell’opera, della cultura e dell’eredità del santo”.
Il provvedimento, voluto dalla giunta regionale, stanzia risorse per 2,5 milioni di euro e si inserisce in un quadro più ampio che vede il Governo nazionale impegnato con oltre 80 milioni di euro dal Fondo Sviluppo e Coesione per infrastrutture e opere strategiche. A impreziosire la cornice, l’annuncio della presidente della Regione Stefania Proietti: papa Leone visiterà Assisi il prossimo 6 agosto.
“Il centenario della morte di San Francesco è un passaggio con la storia veramente incredibile – ha dichiarato Proietti in Aula – Abbiamo 450mila persone prenotate e altre 250mila previste oltre le prenotazioni, in un solo mese che inizierà dopodomani. È un anno specialissimo per l’Umbria, come è stato nel 1982 e nel 1926”.
La presidente ha sottolineato la portata identitaria della legge: “Non è una legge di spesa o un programma di eventi. È un atto di identità e di visione. San Francesco non è solo il patrono d’Italia, è parte dell’essenza della nostra regione. I valori di pace, fraternità, cura del creato, umiltà sono pilastri su cui poggia la nostra comunità e il nostro statuto regionale”.
Il disegno di legge prevede un’unità di missione presso la Presidenza della Regione per coordinare le attività, un programma di informazione e comunicazione per promuovere l’evento a livello nazionale e internazionale, e il coinvolgimento di tutti i 92 comuni umbri attraverso iniziative culturali, religiose e artistiche.
Tra gli eventi in programma: pellegrinaggi nei luoghi francescani, mostre, conferenze, concerti, produzioni teatrali e artistiche. Particolare rilievo avrà la mostra “Giotto e San Francesco” ospitata dalla Galleria Nazionale dell’Umbria, che porterà a Perugia la straordinaria stagione artistica del Duecento e Trecento legata alla Basilica di Assisi.
La Regione punta anche a potenziare i servizi di trasporto pubblico locale per favorire l’accessibilità ai luoghi francescani e la rete dei cammini religiosi, con l’obiettivo di trasformare l’onda lunga del centenario in una risorsa turistica permanente.
Il cuore generativo della legge è l’articolo 7, che prevede la realizzazione di un hospice pediatrico nell’ambito della rete regionale delle cure palliative. Un’opera che la presidente Proietti ha definito “il nostro monumento alla vita, nel solco delle parole di San Francesco”.
Prima del voto finale, è stato approvato all’unanimità un emendamento proposto dalle opposizioni e fatto proprio dalla maggioranza che prevede l’inserimento di un secondo modulo di hospice pediatrico, così da garantirne uno per ogni provincia.
Maria Grazia Proietti (Pd), intervenendo in Aula, ha spiegato il significato profondo di questa scelta: “Inguaribile non è sinonimo di terminale. Un bambino con patologia inguaribile è una vita in crescita, che chiede qualità, relazione, protezione. È una famiglia che chiede sostegno e che spesso vive anni di fatica silenziosa. In Umbria mancano gli hospice pediatrici, e i dati regionali segnalano circa 500 minori con bisogno di cure palliative, di cui almeno 150 con necessità di cure specialistiche. Questa scelta incarna pienamente lo spirito francescano”.
Nonostante il voto unanime, il dibattito ha fatto emergere alcune critiche, soprattutto sui tempi di approvazione della legge, arrivata a febbraio quando l’anno del centenario è già iniziato.
Paola Agabiti (FdI), relatrice di minoranza, ha parlato di “limiti evidenti: una tempistica tardiva, un impianto prevalentemente organizzativo, un’insufficiente visione strategica di lungo periodo”. Pur annunciando il voto favorevole del suo gruppo “per senso di responsabilità verso l’identità della regione”, Agabiti ha sottolineato che “avremmo voluto una legge più ambiziosa, più strutturale, capace di integrare in modo sistemico turismo, cultura, formazione, infrastrutture, fondi europei, sviluppo economico”.
Donatella Tesei (Lega) ha aggiunto: “Piena condivisione sull’importanza della legge, ma avrei immaginato e auspicato che fosse già stata portata in Aula prima. Siamo già a febbraio e manca quella visione strategica che andava assolutamente portata avanti fin da subito”.
Il relatore di maggioranza Francesco Filipponi (Pd) ha invece difeso l’impianto: “Questo disegno di legge non è soltanto un atto celebrativo, ma valorizza un appuntamento storico trasformandolo in un’opportunità di crescita culturale, sociale e territoriale per l’Umbria. Il provvedimento unisce memoria e prospettiva”.
Diversi interventi hanno sottolineato il contributo del Governo nazionale. Il Comitato per le celebrazioni dell’VIII Centenario, insediato nel 2023, gestisce 4,5 milioni di euro, mentre il Cipes nel novembre 2024 ha assegnato all’Umbria oltre 80 milioni di euro dall’Fsc per interventi strutturali: dal potenziamento dell’aeroporto di San Francesco alla Ferrovia Centrale Umbra, dalle scale mobili di Porta Nuova ad Assisi all’allestimento del percorso ciclo-pedonale della via di Francesco.
L’assessora Simona Meloni ha illustrato le ricadute turistiche: “Dopo il record di 8 milioni di turisti nel 2025, si prevede un grande afflusso di pellegrini. A settembre avremo ad Assisi il World Tourism Event, il Salone internazionale del turismo dei siti patrimonio Unesco. Vogliamo rilanciare un messaggio universale di San Francesco attraverso un indotto turistico a lungo termine”.
La legge regionale non si limita al 2026, ma programma iniziative in un orizzonte pluriennale fino al 2030, considerando anche altre ricorrenze connesse alla figura francescana: la canonizzazione del Santo, la fondazione della Basilica di Assisi e altre tappe fondamentali della diffusione del francescanesimo nel mondo.
Come ha sottolineato Fabrizio Ricci (Avs): “Questa legge va a incidere sulla carne viva dei bisogni primari della popolazione umbra, come sanità e trasporti. L’hospice pediatrico è una struttura fondamentale per la nostra regione, così come il potenziamento del trasporto pubblico locale che abbiamo l’ambizione di rendere strutturale dopo le celebrazioni”.
Con questa legge, l’Umbria si candida a essere, nelle parole della presidente Proietti, “la porta immateriale del grande giubileo”, pronta ad accogliere pellegrini e visitatori da tutto il mondo e a trasformare un evento storico in un’eredità duratura di civiltà e solidarietà.
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