in 6 a rischio processo

La Direzione Distrettuale Antimafia ha acceso i riflettori su oltre 22 ettari di terreni agricoli a Grazzanise, vicino all’aeroporto militare, ritenuti riconducibili al boss dei Casalesi Francesco “Sandokan” Schiavone e intestati a prestanome per occultarne la proprietà. Secondo le indagini dei carabinieri di Caserta, parte di questi terreni sarebbe stata recentemente venduta perché alcuni membri della famiglia avevano bisogno di liquidità.
L’inchiesta ha portato a un’unica richiesta di giudizio immediato per sei persone: Ivanhoe e Antonio Schiavone, Pasquale Corvino, Amedeo De Angelis, Francesco Paolella ed Emilio Graziano. Le accuse, a vario titolo, sono ricettazione, riciclaggio e autoriciclaggio con aggravante mafiosa, oltre a favoreggiamento.
Due vendite sospette, una da 315mila euro e una da 110mila, sarebbero state utilizzate per ripulire il capitale illecito accumulato dal clan. Graziano, invece, avrebbe aiutato gli altri a eludere le indagini. Il processo inizierà a gennaio davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
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