Imprese insolventi, il Molise va in controtendenza rispetto alla media nazionale | isNews
In Italia crescono le piccole attività in sofferenza, ma la regione registra un calo: Isernia tra le province più virtuose
ISERNIA. In un quadro nazionale segnato dall’aumento delle piccole imprese insolventi – un fenomeno che coinvolge in modo particolare lavoratori autonomi, artigiani, commercianti ed esercenti – il Molise si distingue per un dato in controtendenza.
Secondo l’analisi elaborata dalla Cgia di Mestre, al 30 giugno 2025 le imprese molisane affidate con sofferenze erano 655, quindici in meno rispetto allo stesso periodo del 2024. Una variazione pari al -2,2%, a fronte di un incremento medio italiano del +3,6%.
L’approfondimento su base provinciale evidenzia però due dinamiche differenti. A Campobasso le attività in difficoltà sono aumentate da 470 a 472. A Isernia, invece, si registra un calo rilevante: da 200 a 183 imprese, con una variazione pari al -8,5%, tra le più significative su scala nazionale.
Un dato che conferma come il tessuto produttivo isernino, pur tra criticità e fragilità strutturali, stia mostrando una capacità di tenuta superiore alla media italiana, mentre resta stabile – seppur con una lieve crescita – la situazione nella provincia di Campobasso.
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