Impianto biometano a Narni, Tar Umbria annulla il diniego della Regione
Il Tar Umbria ha annullato il diniego regionale alla costruzione dell’impianto di biometano della Metanar s.r.l. a Narni. Il Tribunale amministrativo ha annullato la determina del maggio scorso con la quale la Regione Umbria aveva espresso la conclusione negativa del procedimento di Autorizzazione unica. L’ente dovrà riesaminare l’istanza della Metanar, tenendo conto dei rilievi del Tar.
A presentare il ricorso, poi accolto con sentenza, la stessa società che nel luglio del 2024 aveva avanzato istanza alla Regione Umbria, per la costruzione e l’esercizio di un impianto produzione di biometano, nonché energia elettrica e calore in assetto cogenerativo ed in autoconsumo, e relative opere ed infrastrutture connesse, con produzione di 500 Sm3/h di biometano da fonti rinnovabili agro-industriali, da ubicarsi nel Comune di Narni, località Ponte Caldaro. La conferenza dei servizi interna si concludeva con la formazione della posizione unitaria non favorevole all’approvazione del progetto.
Il Tribunale, che ha ha dichiarato inammissibile l’intervento ad opponendum proposto da un gruppo di cittadini residenti, con tutta una serie di motivazioni dettagliate, ha accolto il ricorso della Metanar e disposto la compensazione delle spese di giudizio tra le parti: ciascuno sosterrà i propri costi legali. La sentenza non concede automaticamente l’autorizzazione alla costruzione dell’impianto, ma obbliga la Regione a riavviare l’istruttoria correggendo i «difetti logici e procedurali» che hanno portato all’annullamento del primo diniego.
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