Impianti termici, “il ministero non cancelli i controlli che garantiscono la sicurezza delle persone”
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Confartigianato Pordenone in allerta per la annunciata revisione delle regole che disciplinano i controlli sugli impianti termici da parte del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. “La bozza del nuovo decreto, che andrebbe a sostituire il Dpr 74/2013, punta ad introdurre novità già dal prossimo anno, cancellando le ispezioni in presenza, quindi nelle abitazioni dei cittadini, che verrebbero sostituite da verifiche documentali. Il provvedimento – spiega ancora il presidente degli artigiani pordenonesi, Silvano Pascolo – interesserebbe tutti gli impianti con una potenza non superiore ai 70 kW, ovvero la gran parte degli impianti di riscaldamento domestici”.
E se è vero “che come Confartigianato da sempre ci battiamo a favore della semplificazione, quella che si sta progettando non è l’eliminazione di scartoffie inutili, che peraltro resterebbero stante le annunciate verifiche documentali, ma di quello che è un vero e proprio presidio di sicurezza – prosegue Pascolo -. Le verifiche degli impianti così come vengono svolte ora, assicurano che le caldaie siano efficienti, sia dal punto di vista del consumo della risorsa gas, ma anche delle emissioni e della sicurezza.
“La digitalizzazione in un futuro prossimo renderà possibile controllare e monitorare a distanza ogni tipo di impianto, compresi quelli di riscaldamento. Oggi, però, non abbiamo ancora raggiunto quel traguardo, per questo i controlli reali degli impianti termici restano fondamentali – rimarca il presidente di Confartigianato Pordenone -. Le verifiche sulla carta non garantiscono sicurezza”.
Comprensibile l’ambizione del ministero, e del Governo, di ridurre burocrazia e costi, “ma occorre distinguere tra la burocrazia inutile, che alimenta solo se stessa, e quella necessaria. Nel caso degli impianti di riscaldamento, le verifiche periodiche restano un imprescindibile principio di sicurezza. Così come – conclude Pascolo – lo sono le verifiche sui veicoli che accertano se un’auto è in condizioni di circolare in sicurezza, per chi la guida e per chiunque circoli sulle strade”.
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