Impianti sportivi, investimenti pubblici per 400 milioni
Sono 12 gli impianti sportivi dei Giochi invernali 2026. La filosofia dei Giochi sostenibili ha comportato la scelta di utilizzare in prevalenza siti già “specializzati”, come Anterselva per il biathlon, sfruttando semmai l’occasione delle gare a Cinque cerchi per riqualificare le strutture e rendere ancora più accoglienti ed efficienti. Di fatto è stato costruito ex novo, l’arena Santagiulia a Milano, e gli interventi di ammodernamento più rilevanti si sono concentrati sullo Sliding Centre di Cortina, la famosa pista di bob, slittino e skeleton, e sui trampolini di Predazzo in Trentino.
Nell’insieme gli impianti sportivi hanno assorbito circa 635 milioni. Nello specifico, Simico, Società Infrastrutture Milano Cortina, l’aziende partecipata dai ministeri dell’Economia e delle finanze e delle Infrastrutture e dei trasporti (che possideono il 35% ciascuno), dalla Regione Lombardia e dalla Regione Veneto (titolari del 10% ciascuna), nonchè dalle Province autonome di Trento e di Bolzano (che hanno il 5% a testa), ha investito 360 milioni di fondi pubblici, tra Cortina d’Ampezzo, Anterselva, Predazzo, Tesero, Livigno e Predazzo.
Nella città di Milano invece la “Santagiulia Ice Hockey Arena” da 16mila posti, che ospiterà il torneo di hockey su ghiaccio, è stata realizzata dal colosso tedesco dell’intrattenimento Eventim (che opera in Italia attraverso la controllata TicketOne) con un investimento iniziale di 180 milioni. L’incremento dei prezzi delle materie prime ha portato ad aumenti per una novantina di milioni che saranno parzialmente finanziati da Governo, Regione Lombardia e Comune di Milano. Con il Decreto Sport di agosto 2025 per gli extracosti sono stati stanziati 21 milioni a cui si sono aggiunti 30 milioni dal cosiddetto decreto “Anticipi” di novembre. Dopo i Giochi il palazzetto sarà sede di eventi sportivi e concerti.
Sempre a Milano a Rho negli spazi in cui si svolse l’Expo oltre 10 anni fa, sono state ricavate la «Milano Rho Ice Hockey Arena» (4mila spettatori) per i match di hockey su ghiaccio (padiglioni 22-24) e il «Milano Speed Skating Stadium» da 7.500 spettatori per il pattinaggio di velocità (padiglioni 13-15). Il costo sostenuto da Fondazione Fiera Milano è stato di circa 25 milioni. Dopo l’Olimpiade i padiglioni 13 e 15, uniti ribattezzati «Live Dome», diventeranno la più grande sede indoor d’Europa per concerti ed eventi sportivi. Il Live Dome sarà pronto nel gennaio 2027 dopo una riconversione che costerà 12 milioni e potrà ospitare fino a 45.000 spettatori. Infine, il Forum di Assago denominato «Milano Ice Skating Arena» sarà il teatro delle gare di pattinaggio artistico e short track.
A Cortina d’ampezzo gli investimenti per le opere sportive hanno toccato i 157,4 milioni. La nuova pista “Eugenio Monti”, lo Sliding Centre, è costata nell’insieme circa 127 milioni. L’ampliamento, l’adeguamento degli spogliatoi e la manutenzione straordinaria della copertura per il Cortina Olympic Stadium (sede delle partite di curling) ha portato una spesa di 22,2 milioni. Per migliorare le piste di sci alle Tofane sono stati spesi 8,6 milioni.
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