Marche

«Impatto devastante, Per un pieno 4.400 euro in più a settimana»


CIVITANOVA L’impatto del caro-gasolio sulla pesca rischia di essere devastante. Andare in mare può costare anche oltre mille euro in più al giorno. Emerge da un’analisi di Confcooperative Fedagripesca che è stata resa nota dal rappresentante civitanovese dell’associazione di categoria, Giuseppe Micucci. 

Le soluzioni

Per la trentina di scafi rimasti in città, un salasso difficilmente sostenibile. Si pensa a ridurre le giornate di pesca settimanali (attualmente sono quattro), soluzione che alcune marinerie hanno già adottato. «La spesa per fare il pieno in banchina va da 400 euro in più fino a 4.400 euro, dipende dalla dimensione dell’imbarcazione – riporta Micucci – il prezzo del gasolio per le imbarcazioni è arrivato a 1,120 euro al litro. Prima dell’inizio del conflitto in Medioriente, un litro costava 0,75 euro». A lanciare l’allarme, come detto, è stata Confcooperative Fedagripesca. Il vicepresidente Paolo Tiozzo parla di costi che rischiano di pesare sul consumatore. In particolare, per alcune tipologie di pesce, l’aumento dei prezzi potrebbe toccare un + 30%.

I conti

Questi i calcoli a campione che Fedagripesca ha effettuato: per le imbarcazioni con capacità di mille litri, si parla di un pieno che costa 400 euro in più ogni settimana. Chiaramente più grandi sono i serbatoi, più incide l’aumento del carburante. Per gli scafi con un pieno da 2.000 litri, si passa da una spesa di 1.500 ad una di 2.240 euro: per i pescherecci con una capacità di 6.000 litri, il salasso è di 2.200 euro, passando da 4.500 a 6.720 euro per riempire il serbatoio. Le grandi imbarcazioni (oltre i 24 metri di lunghezza) arrivano a pagare anche 4.400 euro in più a settimana, vale a dire 1.100 euro in più ogni giorno di pesca. Di qui la decisione di ridurre i giorni di pesca a settimana, soluzione che tutte le marinerie stanno vagliando.




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