Immigrazione, 75 stranieri hanno mentito per ottenere il permesso di soggiorno

Erano ormai regolarmente sul suolo italiano, ma avevano mentito sul loro passato, dichiarando di non avere pregiudizi e precedenti condanne penale nel nostro Paese. Si tratta di 75 stranieri, provenienti da 13 nazioni diverse, che nel 2025 sono stati denunciati dalla Polizia per “falsità ideologica del privato in atto pubblico”.
Assegni sociali e documentazioni false sul reddito
Sono stati segnalati alla locale Procura della repubblica tre cittadini stranieri per indebita percezione di erogazioni pubbliche. I soggetti in questione, originari di Tunisia, Marocco e Pakistan, in Italia con regolare soggiorno, erano titolari di assegno sociale erogato dall’Ente previdenziale italiano. Le indagini hanno permesso di accertare che i tre stranieri hanno soggiornato negli ultimi anni per lunghi periodi nella nazione di origine, diversamente da quanto previsto dalla norma che prevede la dimora abituale in Italia per usufruire dell’indennità. Le indagini hanno documentato un totale di 77.500 euro percepiti in modo illegittimo. Sono in corso, da parte dell’Inps, le procedure di recupero dell’indebito e di sospensione della pensione. Sono sei invece i cittadini stranieri deferiti a varie Procure della repubblica per avere allegato in fase di rinnovo del permesso di soggiorno una documentazione non genuina, come buste paga o modelli 730 attestanti redditualità, con l’obbiettivo di comprovare la sufficiente capacità reddituale per ottenere il titolo, come previsto dalla norma sul soggiorno.
“Minori” non accompagnati e i complici italiani
Sono state effettuate e sono ancora in corso verifiche sui minori stranieri non accompagnati giunti in provincia. In due casi si è potuto accertare che questi avevano falsamente dichiarato di essere minori al loro arrivo in Italia, comportando, fra l’altro, un danno erariale per i Comuni di Milano e Udine, correlato al loro mantenimento sino al raggiungimento della maggiore età, rispettivamente di 76.739 euro e 24.236 euro. Sono state, inoltre, deferite all’Autorità Giudiziaria altre 21 persone, in gran parte stranieri di nazionalità afgana e pakistana, che, con la complicità a volte di cittadini italiani, a vario titolo hanno predisposto fittizie comunicazioni di ospitalità, finalizzate a richiedere la residenza in questo centro o presentare istanza di rinnovo del soggiorno presso la locale Questura.
Quasi metà delle richieste di permesso di soggiorno sono state respinte
Le attività investigative della Polizia sui Decreti Flussi del 2023, 2024 e 2025 hanno permesso, con la collaborazione del Centro per l’impiego della Regione Fvg-Ufficio di Udine, di verificare che per l’anno 2024, delle 1597 istanze presentate 722 sono state respinte per motivi correlati alla mancanza di requisiti amministrativi o perché presentate all’insaputa dei presunti datori di lavoro. Per questo sono stati deferiti alle Procure competenti tre persone per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
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