Imane Khelif passa professionista: debutterà il 23 aprile a Parigi
In attesa di capire se il progetto di difendere l’oro olimpico conquistato a Parigi nei 66 kg anche a Los Angeles andrà in porto (oggettivamente complicato visto che non si è sottoposta ai test di genere imposti dalla World Boxing), l’algerina Imane Khelif passa professionista. Appuntamento il 23 aprile alla Salle Wagram di Parigi, in una riunione tutta al femminile che vedrà protagonista anche un mito della boxe femminile francese, quell’Estelle Mossely, campionessa olimpica del 2016 e imbattuta negli 11 incontri sostenuti da Pro.


L’allenatore Dovi: “Presto sarà pronta a combattere per un titolo”
Khelif, ha ottenuto la licenza dalla federazione francese ed ha firmato con l’ex allenatore della selezione transalpina, John Dovi: “Dato che Imane non ha più combattuto dai Giochi, l’obiettivo è rimetterla in forma – ha dichiarato a L’Equipe –. Ma visto quello che sta facendo in allenamento, sarà presto pronta a competere per un titolo”.


Le polemiche di Parigi e il match con Angela Carini
Va ricordato che Khelif è iperandrogina, cioè in grado di produrre una quantità di testosterone superiore a quanto può fare il corpo femminile. Questo ha effetti sulla morfologia fisica e sulle capacità atletiche che consentono di raggiungere prestazioni “fuori scala”, ma in ogni caso del tutto naturali perché frutto di una condizione non alterata da sostanze esogene. La cosa ha scatenato polemiche a non finire alle olimpiadi di Parigi, soprattutto dopo la vittoria per kot alla prima ripresa sull’azzurra Angela Carini.
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