Marche

Ilva Matteucci muore precipitando per 20 metri in un burrone



BORGO PACE Era uscita di casa verso l’ora di pranzo per buttare la cenere della stufa a pellet, come sempre. Ma Ilva Matteucci, 78 anni, è volata con il contenitore in un burrone a due passi da casa. Si era appoggiata a un tratto di staccionata che affaccia sul dirupo, senza sapere che il legno era logoro. 

I soccorsi

Inutile il tempestivo intervento del 118 di Urbania, per lei non c’era più nulla da fare. Fatale le è stato il volo e il forte impatto con il terreno. A scoprire il terribile dramma è stato il figlio, che tornando a casa poco prima delle ore 12, e non vedendo la madre in casa e non rispondendo alle sue chiamate, ha fatto un giro con dei conoscenti nei paraggi. La donna viveva in un casolare a circa mezzo chilometro da Borgo Pace, dove ci sono altre abitazioni coloniche, in località Cà Palazzino: una piccola frazione, dove tutti conoscono tutti e dove il saluto non manca mai. La donna ha fatto unvolo lungo un precipizio di circa venti metri, con il bracere che stava svuotando della sua stufa a pellet. Da chiarire, ancora, l’esatta dinamica: forse Ilva è stata tradita da uno sbilanciamento con il peso del bidone, quindi un asse della staccionata che cede, facendola, appunto, piombare in fondo nel dirupo. Inutili i soccorsi, con i vigili del fuoco intervenuti con una squadra di Macerata Feltria e con la decisione iniziale di chiamare l’elicottero dei pompieri di Arezzo, il Drago 150, scoprendo poi che in fondo al precipizio ci si accedeva senza difficoltà da una stradina laterale, dove potevano arrivare anche i sanitari della Potes. Portata al Pronto soccorso di Urbino, espletate da prassi le competenze di rito, considerato il fatto che si trattava di zona privata su un tratto di strada comunale, la Procura di Urbino ha predisposto la restituzione della salma ai familiari. Il tragico fatto è subito diventato noto, sia a Borgo Pace che nelle vicine frazioni, una comunità incredula e piena di dolore, che si è stretta all’unisono attorno alla famiglia, con frasi di cordoglio e di coraggio. Una bella mattinata di sole, che faceva presagire ad una giornata quasi primaverile, con un venticello che invece è stato foriero di lutto, di dolore, ai quali nessuno avrebbe mai pensato.

L’incredulità

La gente nella piazza, nei vicoli, si è fermata a parlare e hanno raccontato di una signora che, nonostante i suoi 78 anni, si dimostrava ancora piena di vitalità. Una donna “di vecchio stampo”. Una signora che ha trascorso i suoi 78 anni lavorando e che non si è arresa alla morte del caro marito avvenuta il 5 luglio scorso. Ilva infatti si era fatta forte per ricominciare una nuova vita, senza sapere che un crudele destino era in agguato anche per lei. E che la stava aspettando sull’orlo di un precipizio, a due passi da casa sua.




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