Ilaria e Marta, da Montegiorgio alla cerimonia delle Olimpiadi. Hanno accompagnato le delegazioni sportive durante la sfilata

MONTEGIORGIO Montegiorgio ha brillato sotto i riflettori delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina grazie a due sue giovani concittadine: Ilaria Leoni e Marta Curato, entrambe laureate in Ingegneria, oggi residenti a Milano per lavoro. Ilaria, trader presso Banca Intesa con un dottorato alla Bocconi, e Marta, ingegnere energetico in un’azienda milanese, si sono ritrovate, quasi per caso, tra i 94 volontari selezionati dall’Agenzia Balich Wonder Studio per accompagnare le delegazioni sportive durante la cerimonia inaugurale.
L’evento
Un evento in mondovisione che ha tenuto incollati agli schermi milioni di spettatori. È stata Ilaria, avvolta in un elegante piumino argentato confezionato su misura, a introdurre la delegazione di Cipro. Marta, con la tuta argentea ufficiale, ha avuto l’onore di essere portabandiera della Slovacchia. Ma come sono arrivate su una passerella tanto ambita? «E’ stata un’avventura iniziata quasi per gioco- racconta Marta con l’entusiasmo ancora vivo nella voce- Le audizioni sono iniziate a luglio 2025. Io ci sono andata a settembre, quasi per gioco, insieme a un’amica che mi aveva parlato di questa possibilità. Le sarte dell’Agenzia ci presero subito le misure, poi più nulla fino ai primi di dicembre, quando mi è arrivata la mail: ero stata selezionata. Considerando che i candidati erano più di 1200 , è stata una soddisfazione enorme. Tra quei 94 prescelti c’era anche Ilaria. Da lì è iniziato un percorso intenso: prove due o tre volte a settimana, poi quotidiane nell’ultimo periodo, dalle 17 fino oltre la mezzanotte. Non è stato semplice conciliare tutto con il lavoro – racconta Marta – ma è stato entusiasmante stringere legami con tanti giovani da tutto il mondo. Un’esperienza incredibile, curata in ogni dettaglio dall’Agenzia che firma i più grandi eventi sportivi internazionali. Lo stadio di San Siro, è stato trasformato in un gigantesco laboratorio creativo.
«Abbiamo vissuto le emozioni degli atleti»
«Dietro le quinte era tutto frenetico e affascinante- continua Marta- accoglievamo le delegazioni, controllavamo i tempi, vivevamo l’emozione degli atleti. Poi il momento clou: entrare in uno stadio gremito, consapevoli di essere in mondovisione, una sensazione bellissima e un ‘emozione dirompente. Alla fine della sfilata siamo rimasti con gli atleti, abbiamo scattato foto, festeggiato. Nessun compenso economico, ma ci hanno donato gli abiti su misura. E soprattutto ci resta un ricordo indelebile». La presenza montegiorgese alle Olimpiadi non si è fermata qui. Due volontari della Misericordia di Montegiorgio, Francesco Losito ed Emilia Caso, hanno fatto parte della complessa macchina di assistenza sanitaria dell’evento. Operativi sulle piste di Livigno, hanno svolto attività di supporto e soccorso, intervenendo anche durante le prove per aiutare un atleta caduto. Sono tornati a casa arricchiti da un’esperienza intensa, segnata da un forte spirito di collaborazione con le altre Misericordie italiane. «Una vera fratellanza – raccontano – con scambio di idee e pratiche operative».




