Abruzzo

Il vostro voto per cambiare la città


Erano tanti i candidati della coalizione del centrosinistra che hanno partecipato sabato 28 febbraio alla mobilitazione “Tutte e tutti a Pescara” organizzata dal Pd a una settimana dal voto parziale dell’8 e del 9 marzo a sostegno del candidato sindaco Carlo Costantini. L’appuntamento era lla Nave di Cascella per una giornata di volantinaggio straordinaria in centro e a partecipare, oltre ai candidati, c’erano i segretari provinciali del partito, quelli di circolo, i giovani dem, ma anche parlamentari, amministratori e amministratrici del Partito democratico. Non ha fatto mancare la sua presenza il segretario regionale del Pd Daniele Marinelli. 

“Pescara in questi anni è stata governata male dalla giunta Masci – ha detto -. L’8 e 9 marzo abbiamo un’occasione storica: voltare finalmente pagina e dare alla città un nuovo futuro con Carlo Costantini. Per questo oggi tutto il Partito democratico abruzzese è qui, unito, per una mobilitazione vera: strada per strada, casa per casa”, ha aggiunto. 

“Il voto di Pescara non riguarda solo questa città, ma può aprire una fase nuova per tutta la politica abruzzese. Andare a votare è fondamentale – ha rimarcato Marinelli -. Dopo ciò che è accaduto, con la manomissione delle buste elettorali certificata dal Consiglio di Stato, serve una grande risposta democratica. Serve che i pescaresi si riprendano il proprio diritto di scegliere. L’8 e 9 marzo non si vota solo per eleggere un sindaco: si vota per restituire dignità alla democrazia. E per questo l’invito è chiaro: partecipare e votare Carlo Costantini”. 

Ricevi le notizie de IlPescara su Whatsapp

“Sono felice e grato per questa straordinaria mobilitazione del Pd regionale e dell’intera comunità di amministratrici e amministratori abruzzesi che stanno sostenendo con convinzione questa campagna – ha quindi detto Costantini -. Pescara ha bisogno di un’opportunità vera per ripartire. Le difficoltà della città sono sotto gli occhi di tutti: il commercio è in crisi, penalizzato da scelte sbagliate, cantieri aperti contemporaneamente, meno posti auto e parcheggi più costosi. Eppure Pescara è stata, fino a pochi anni fa, il cuore commerciale e creativo dell’Abruzzo. Qui nascevano esperienze innovative, qui arrivavano le grandi catene prima che altrove. Oggi, invece, abbiamo perso il 20% delle attività commerciali”. 

“Dobbiamo invertire questa rotta, ripopolare il centro e restituire alla città la sua vocazione naturale: quella di guardare avanti. Pescara era conosciuta come la città della ‘perpetua fuga in avanti’. Dobbiamo tornare ad esserlo. Oggi – ha ribadito il candidato sindaco – andare a votare è un dovere civico. Questa città non ha ancora un sindaco pienamente legittimato: il risultato elettorale è stato segnato da irregolarità che hanno portato all’annullamento di migliaia di voti. Se i pescaresi torneranno alle urne, daranno finalmente alla città tutta la possibilità di scegliere davvero il proprio sindaco. Se resteranno a casa, resteremo in una situazione sospesa, con una guida priva di piena legittimazione. Pescara – ha detto ancora Costantini -ha bisogno di normalità, di fiducia e di futuro. E questa è l’occasione per ricominciare”. 

La segretaria provinciale Pd Carmen Ranalli ha rivolto l’appello direttamente ai cittadini perché l’8 e il 9 marzo vadano a votare. “Con il loro voto possono portare la città al ballottaggio e restituire così a tutte e tutti i pescaresi la possibilità di scegliere davvero il proprio sindaco. Non è solo una tornata elettorale – ha concluso – : è un passaggio di democrazia che riguarda l’intera comunità. Partecipare significa dare voce alla città, significa permettere a Pescara di decidere il proprio futuro. Per noi quella scelta è chiara: il sindaco che può guidare questa nuova fase è Carlo Costantini”.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »