Il violino della Shoah risuona a Macchiagodena per il Giorno della Memoria | isNews
Concerto-evento il 27 gennaio con Alessandra Sonia Romano e Sandra Conte nella chiesa di Sant’Antonio
MACCHIAGODENA. In occasione del Giorno della Memoria, il Comune di Macchiagodena ospiterà martedì 27 gennaio 2026 un appuntamento culturale di particolare rilievo, capace di unire musica, storia e memoria collettiva. Alle ore 18, nella chiesa di Sant’Antonio, la violinista Alessandra Sonia Romano e la pianista Sandra Conte saranno protagoniste del concerto “Il canto del violino della Shoah: Memoria tra i borghi”.
Dopo la tappa istituzionale del mattino a Isernia, il duo porterà nel borgo molisano la testimonianza del violino appartenuto a Eva Maria Levy, uno strumento sopravvissuto ad Auschwitz e divenuto simbolo di resilienza e speranza. Sarà proprio quel violino, carico di storia e significato, a tornare a suonare grazie all’interpretazione di Alessandra Sonia Romano, accompagnata al pianoforte dalla sensibilità artistica di Sandra Conte, in un dialogo musicale intenso e partecipe.
L’evento assume un valore ancora più profondo per la violinista Romano, per la quale Macchiagodena rappresenta un luogo delle radici familiari, essendo il paese d’origine della madre. Un ritorno che intreccia memoria personale e memoria storica, dando voce a uno strumento che ha attraversato uno dei periodi più bui del Novecento per farsi oggi messaggero di luce. “Suonare in questo contesto è per me un’emozione unica, mi fa ripensare alla memoria di mamma e delle sue care amiche”, afferma Alessandra Sonia Romano. “Nel concerto ascolterete il violino di Eva Maria Levy a cui darò voce e il dialogo con il pianoforte ci permetterà di esplorare pagine musicali di profonda umanità, riportando la vita e il canto proprio qui, nel cuore del Molise, tra le persone e i luoghi che fanno parte della mia storia”.
Il programma musicale propone un percorso tra celebri pagine legate alla tradizione ebraica e alla memoria della Shoah, alternando l’esecuzione dei brani al racconto della storia del violino. In scaletta figurano musiche di John Williams, Jerry Bock, Ernest Bloch, Max Bruch, Maurice Ravel e Nicola Piovani, fino a un tradizionale sefardita, in un viaggio sonoro che intende offrire al pubblico un’esperienza di ascolto intensa, carica di significato e di speranza.
Il concerto di Macchiagodena si inserisce così tra le iniziative dedicate al Giorno della Memoria come momento di riflessione condivisa, affidando alla musica il compito di custodire e trasmettere una testimonianza che continua a parlare alle coscienze, anche attraverso i piccoli borghi del Molise.
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