Il Venezia cade a Catanzaro pur dominando il possesso
Al Ceravolo di Catanzaro il Venezia di Giovanni Stroppa incassa la seconda sconfitta consecutiva in trasferta, dopo quella subita a Carrara. Un risultato che allontana ulteriormente la squadra lagunare dalle prime posizioni della classifica e che lascia l’ambiente arancioneroverde con più di una perplessità, considerato che il sesto posto attuale, a quota 16 punti insieme all’Avellino, non risponde alle aspettative della vigilia.
La partita si apre con un Venezia propositivo e in controllo del gioco. Nel primo tempo, la formazione ospite domina tatticamente, costringendo il Catanzaro nella propria metà campo e cercando con insistenza il vantaggio. Tuttavia, nonostante il possesso e la supremazia territoriale, le occasioni nitide scarseggiano. L’unico sussulto arriva al 13’, quando Adorante insacca di testa, ma il gol viene annullato per fuorigioco, con Brighenti abile a salire al momento giusto. Le opportunità create restano comunque limitate, e la prima frazione si chiude senza reti.
Nella ripresa la gara cambia volto. Il Catanzaro trova il vantaggio grazie a una deviazione fortunosa di Iemmello, ma il Venezia reagisce subito e raggiunge l’1-1 con un bel gol di Yeboah, frutto di un’azione corale efficace. A quel punto i veneti sembrano poter ribaltare il risultato: costruiscono diverse occasioni e, sull’onda dell’entusiasmo, sfiorano più volte il raddoppio con Yeboah, Doumbia e Adorante.
Il momento decisivo arriva nel finale, quando la squadra di Stroppa, sbilanciata in avanti alla ricerca del gol, viene punita da un contropiede orchestrato sulla sinistra. Pandolfi trova spazio e serve Nuamah, il cui cross basso in area viene deviato da Stankovic, spiazzando la difesa. Alesi, appostato al centro, deposita in rete da pochi passi, realizzando il gol che vale la vittoria per i padroni di casa.
Nonostante il nuovo svantaggio, il Venezia tenta l’assalto finale. Kike Perez colpisce la traversa con un potente sinistro da fuori area, mentre Doumbia e Fila sfiorano il pareggio in due occasioni ravvicinate. Gli sforzi, però, non bastano a evitare la terza sconfitta stagionale.
Le statistiche evidenziano un dominio territoriale degli ospiti: 72,6% di possesso palla contro il 27,4% del Catanzaro, 13 tiri totali contro 6 e un netto vantaggio anche nei corner (5-2), nei cross (22-7) e nei dribbling riusciti (17-9). Nonostante ciò, i calabresi si dimostrano più concreti, con cinque tiri nello specchio contro i due del Venezia.
Il risultato lascia spazio a riflessioni nella sponda lagunare. Pur essendo riconosciuto come una delle squadre più forti del campionato, il Venezia continua a mostrare difficoltà nelle cosiddette “partite sporche”, dove la gestione emotiva e difensiva si rivela spesso fragile. Gli episodi negativi di Catanzaro si aggiungono a quelli di Pescara, Empoli e Carrara, confermando una tendenza da invertire al più presto.
Per Stroppa, il lavoro nelle prossime settimane si concentrerà sulla solidità difensiva e sulla concretezza offensiva, con l’obiettivo di restituire equilibrio a una squadra che, nonostante il talento e la qualità del gioco espresso, fatica ancora a tradurre la propria superiorità in risultati.
Source link




