Il tribunale di Algeri condanna i titolari dell’hotel in cui perse la vita il giovane

È arrivata la sentenza che la famiglia Bonucchi attendeva da anni: il tribunale di Algeri ha condannato i titolari dell’hotel in cui, nel 2021, perse la vita Alex Bonucchi, il giovane modenese di 25 anni morto durante un soggiorno di lavoro nella capitale algerina.
Ora la struttura dovrà risarcire la famiglia di 50mila euro, ma quello che conta è il riconoscimento di una responsabilità che nelle prime fasi era stata negata.
La famiglia del ragazzo, Barbara e Claudio Bonucchi, non ha mai smesso di chiedere chiarimenti sulle circostanze della morte del figlio, intraprendendo un percorso complesso tra Italia e Algeria.
Nelle prime ore successive alla tragedia le informazioni furono frammentarie e poco chiare, spingendo i genitori di Alex a intraprendere un cammino di ricerca della verità che si è rivelato lungo e logorante. La sentenza, arrivata dopo diverse fasi giudiziarie, certifica la responsabilità della struttura alberghiera nella vicenda.
La vicenda
Alex Bonucchi, 25 anni, era un ragazzo molto conosciuto e amato a Modena. Il giovane si trovava in Algeria per una trasferta di lavoro insieme ad alcuni colleghi. Durante il soggiorno, secondo le prime ricostruzioni della polizia locale, Alex sarebbe rimasto vittima di un incidente nella piscina dell’hotel di Algeri in cui alloggiava. Una folgorazione, probabilmente dovuta a un guasto elettrico, lo avrebbe colpito mentre si trovava nell’area della vasca, togliendogli tragicamente la vita. La notizia ha rapidamente raggiunto l’Italia, gettando nel dolore la sua famiglia e l’intera comunità modenese. La dinamica dell’incidente ha immediatamente sollevato interrogativi sulla sicurezza della struttura e sulle condizioni in cui si trovava l’impianto elettrico dell’hotel. Mentre gli accertamenti proseguivano, Modena si stringeva attorno ai familiari di Alex, ricordandolo come un ragazzo solare, pieno di passioni e di progetti per il futuro. La sua morte, improvvisa e inspiegabile, ha lasciato un vuoto profondo sia nel mondo del lavoro che nella cerchia di amici che lo consideravano un punto di riferimento.
Source link




