il tema è “Le forme della meraviglia”

Francavilla al Mare si prepara ad accogliere la 31esima edizione dell’Ule – Università della Libera Età/“Uniamo Le Esperienze”. Un nome che racchiude l’essenza del progetto: uno spazio di incontro, dialogo e condivisione in cui le esperienze di ciascuno diventano patrimonio comune.
Fondata oltre trent’anni fa dalla professoressa Bucciarelli, l’Ule ha ritrovato negli ultimi anni nuovo slancio grazie all’impegno costante di Annalica Casasanta e Nadia Cristina Di Naccio, che dal 2016 lavorano con passione e professionalità per offrire un programma di alta qualità culturale e al tempo stesso di grande intrattenimento, con conferenze, concerti, spettacoli e laboratori. Oggi l’Ule può contare su oltre 350 iscritti, un numero che testimonia il forte impatto sociale del progetto, patrocinato dal Comune di Francavilla al Mare, capace di coinvolgere partecipanti non solo della città ma anche da Pescara, Chieti, Ortona e dai comuni limitrofi.
Ogni anno, l’Ule propone un filo conduttore che guida gli incontri. Dopo “La follia” dello scorso anno, il tema scelto per l’anno accademico 2025–2026 è “Le forme della meraviglia”, un omaggio alla curiosità, allo stupore e alla bellezza che animano la conoscenza.
Le conferenze, come di consueto, si terranno ogni mercoledì pomeriggio, alle ore 17, nella sala Ipogea del ,useo Michetti (MuMi) e spazieranno tra letteratura, musica, arte, psicologia, medicina, cinema, teatro, benessere e spiritualità, con la partecipazione di numerosi relatori, artisti e studiosi.
L’appuntamento inaugurale, mercoledì 22 ottobre, sarà una lezione-concerto a cura di Vincenzo Lorito dal titolo “Il meraviglioso mondo dei testi musicali”, cui seguiranno incontri con autori, medici, musicisti e professionisti del mondo culturale e scientifico.
Il calendario si estenderà fino a maggio 2026, con momenti speciali come i “Talk Ule – Esperienze e meraviglia” curati da Futura Francavilla, spettacoli di teatro e musica, e l’attivazione, da gennaio, di nuovi laboratori formativi su scrittura, lettura espressiva, danza storica, teatro e musica classica. La manifestazione si concluderà con il tradizionale evento di chiusura e i saggi dei laboratori, previsto per il 20 maggio 2026 all’auditorium Sirena.
“Siamo davvero entusiaste della riuscita del progetto – dichiarano Annalica Casasanta e Nadia Cristina Di Naccio – sia per il numero di persone che siamo riuscite a coinvolgere settimanalmente, sia per il numero di iscritti. Tenendo conto anche degli iscritti degli anni precedenti, i tesserati Ule sono più di 350: un traguardo importantissimo per noi che dal 2016 lavoriamo con passione e serietà per offrire un servizio che sia di qualità ma, allo stesso tempo, di grande intrattenimento, con spettacoli, concerti, laboratori e molto altro. Siamo sempre più convinte che la nostra Ule abbia un enorme impatto sociale sul territorio, come dimostra il numero crescente di iscritti, provenienti non solo da Francavilla ma anche dalle città vicine”.
“L’Università della Libera Età rappresenta uno dei progetti culturali più significativi della nostra città. L’Ule è un punto di riferimento per la formazione, l’incontro e la crescita personale, capace di coinvolgere persone di tutte le età e provenienze. In un tempo in cui la cultura e la socialità hanno bisogno di spazi autentici di confronto, la nuova edizione dell’Ule conferma quanto Francavilla al Mare sia una comunità viva, attenta e curiosa”, ha detto la sindaca Luisa Russo.
“L’Ule è una delle espressioni più belle della nostra vita culturale, perché unisce la conoscenza al piacere dello stare insieme. Il tema di quest’anno è un invito a guardare la realtà con occhi nuovi, a riscoprire la curiosità e lo stupore che spesso dimentichiamo nella routine quotidiana. Il successo crescente di questa iniziativa dimostra quanto la cultura sappia creare legami forti e generare valore sociale. Siamo orgogliosi di sostenere un progetto che fa bene non solo alla mente ma anche alla comunità”, ha commentato l’assessora alla Cultura Cristina Rapino.
Source link




