il Teatro Verdi fa il pieno di solidarietà – Forlì24ore.it

Circa 96.000 euro: una cifra record di raccolta fondi, che servirà a sostenere i lavori di ristrutturazione del reparto di Cardiologia dell’Ospedale “Bufalini” di Cesena per ambienti più luminosi, accoglienti, a misura non di paziente ma di essere umano
È questo il grande risultato di solidarietà della serata di giovedì 4 dicembre al Teatro Verdi, dov’è andata in scena la sedicesima edizione del “Gran Gala IOR”. Circa 200 persone, tra cui esponenti di spicco delle principali realtà imprenditoriali del territorio, si sono seduti a tavola per un evento “di Cesena e per Cesena”: l’incasso, infatti, andrà a tutto vantaggio della principale struttura pubblica di cura cittadina, luogo in cui l’Istituto Oncologico Romagnolo era già intervenuto con opere di “umanizzazione” nel 2023 presso gli ambienti della Medicina Nucleare. Stavolta sarà l’Unità Operativa di Cardiologia a beneficiare del restyling: una disciplina medica, come ricordato dal dott. Andrea Santarelli, Direttore del reparto e grande protagonista della serata, «solo apparentemente lontana dall’Oncologia, ambito principale in cui opera lo IOR. Sono due discipline separate ma affatto distanti: alcuni tumori nascono nel cuore, altri hanno origine altrove ma poi arrivano a interessare anche quell’organo. Poi c’è tutto l’aspetto della cardiotossicità di radioterapia e farmaci chemioterapici somministrati per lungo tempo, con effetti collaterali che vanno monitorati e trattati. In virtù di questo, la casistica di pazienti oncologici affetti anche da problematiche cardiologiche non è rara: non a caso, già da qualche decennio, si parla di “cardioncologia” come disciplina medica quasi a sé stante. Siamo quindi molto onorati di questa nuova collaborazione con lo IOR, che ci permette di migliorare la qualità degli ambienti degli ambulatori e dell’accettazione: ambienti che, francamente, avevano bisogno di una rinfrescata. D’altronde “umanizzare” serve proprio a questo: mostrare alla persona che si reca in ospedale che non viene semplicemente a sottoporsi a esami e terapie ma viene accolta e curata a 360°. Pensate a un paziente a cui viene diagnosticato un problema cardiologico anche importante, che avrà un impatto sulla sua aspettativa di vita e che richiederà ulteriori approfondimenti e visite: l’esperienza dei follow-up può diventare ulteriormente gravosa, se i luoghi in cui ci si reca sono poco piacevoli. L’umanizzazione diventa quindi un valore aggiunto che non si limita alle persone che in quegli ambienti si vengono a curare ma si estende anche agli operatori, che possono recarsi al lavoro con maggiore voglia e entusiasmo».
Il cuore è stato quindi, come ovvio, il leit motiv della serata, sottolineato anche dall’omaggio che lo IOR ha fatto trovare al tavolo per tutti i partecipanti: una spilla a forma di cuore, realizzata in ceramica fatta a mano dall’Atelier Baulhaus, artista proprio di Cesena. «Ci sembra molto coerente che questi eventi parlino al territorio non solo attraverso ciò di cui il territorio sente di avere il bisogno, ma anche attraverso ciò che ha da offrire di bello – ha spiegato il Presidente IOR, Luca Panzavolta – e la bellezza, d’altronde, è importante entri a far parte dei luoghi e dei percorsi di cura, perché siamo convinti che faccia realmente la differenza. Per questo motivo siamo e saremo sempre al fianco della Struttura Pubblica quando vengono portati avanti progetti di “umanizzazione”: a prescindere dalle discussioni su quanto Cardiologia e Oncologia possano intersecarsi, come ambiti, parte della nostra mission è sostenere il nostro Servizio Sanitario laddove si manifesti un’esigenza che comporti un miglioramento del benessere, fisico e mentale, dei pazienti della Romagna. Cesena è stata città antesignana del format dei “Charity Dinner IOR” natalizi: oramai tutte le città hanno un loro evento a sostegno di un progetto specifico durante i mesi di novembre e dicembre. Quella del Teatro Verdi rimane una serata particolare: d’altronde la straordinaria cifra di incasso di stasera lo dimostra, con 96.000 euro che rappresentano un nuovo record. È sbagliato pensare, tuttavia, che si tratti di mera raccolta fondi: è anche un’occasione per incontrare i nostri amici e sostenitori, presentare le novità della lotta contro il cancro e rinserrare le fila in questa guerra così difficile». E tra gli amici storici della lotta contro il cancro anche l’Amministrazione Comunale di Cesena nella persona del suo Sindaco, Enzo Lattuca, quest’anno presente sul palco del “Verdi”. «Il “Gran Gala” è una tradizione che si rinnova, così come lo IOR e la sua attività di presenza al fianco di chi soffre, grazie all’operosità del suo “popolo di volontari”, restano una certezza per la Romagna e per la nostra città. Mi pare molto bello che ogni anno vengano proposti sempre nuovi progetti da sostenere: il Sistema Sanitario ha strutture capaci di intervenire e trattare, quello che il mondo del Terzo Settore e della comunità in generale può fare è aggiungere quel qualcosa in più che agevoli il percorso di cura. Da questo punto di vista ritengo che lo IOR, di tutte le realtà non-profit, sia tra le più efficaci a raccogliere risorse e a mettere insieme le persone per un obiettivo comune. Quest’anno, quell’obiettivo, è di rendere più accogliente il reparto di Cardiologia per i pazienti e per chi lo accompagna: un fulgido esempio, quindi, di quel “qualcosa in più” che si può fare quando si lavora insieme per il benessere del territorio».
La serata è stata anche allietata dalla musica dei “Doors 2 Balloon”, il progetto musicale messo in piedi dallo stesso Primario del reparto di Cesena, il dott. Andrea Santarelli, insieme ai colleghi cardiologi Carlo Tumscitz (Ferrara), Fabio Tarantino (Forlì), Alberto Benassi (Modena) e Raffaele Sabatini (Riccione): insieme a loro Paolo Galli alle batterie, l’unico a non occuparsi della salute del cuore. «Il termine inglese doors to balloon indica la misurazione d’efficienza di un reparto di cardiologia nel trattamento dell’infarto – ha spiegato lo stesso Santarelli – ovvero la tempestività con cui un paziente passa dall’ingresso in ospedale alla riapertura dell’arteria coronarica con il palloncino (balloon). Un parametro, peraltro, di cui in Romagna dovremmo essere orgogliosi, perché tra i migliori a livello nazionale». Con un repertorio che spazia da David Bowie a Paolo Conte, dai Talking Heads a Zucchero, passando per Pino Daniele, Gino Paoli e Franco Battiato, il gruppo ha stupito la platea sulle note di grandi classici della musica.
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