Trentino Alto Adige/Suedtirol

Il sottopasso funziona,  ma niente svolta a sinistra – Bolzano



BOLZANO. La riapertura del sottopasso da Santa Geltrude a viale Trento funziona senza alcun intoppo. Si potenzierà la cartellonistica per agevolare il transito, e lo stesso verrà fatto anche in entrata in viale Trento da ponte Roma e pure alla rotonda di via Claudia Augusta verso piazza Nikoletti. Ma, almeno per il momento, niente svolta a sinistra una volta usciti dal sottopasso riaperto solo lunedì. I tecnici si oppongono. Per ora, nonostante l’indirizzo da parte della maggioranza sia chiaro – riaprire, perché si vuole fluidificare il traffico troppo a lungo ingessato – ieri nel corso di un sopralluogo cui hanno partecipato tecnici, municipale e assessorato, i tecnici hanno fatto pesare il loro punto di vista: riaprendo la svolta a sinistra verso ponte Roma – ora vige l’obbligo di svolta verso destra, verso il Centro – si teme che si potrebbero creare delle code, capaci di rallentare il transito nel sottopasso, in entrambe le direzioni.

Il dialogo serrato
I tecnici, addirittura, hanno riferito al presidente della commissione mobilità del Comune, Angelo Liuzzi, che, consentendo la svolta a sinistra, l’incrocio diverrebbe pericoloso: con tre auto in coda da nord, non si può più svoltare a sinistra e si blocca il traffico, sostengono. Si dovrà inoltre valutare, così i tecnici, se sia il caso di portare altro traffico verso ponte Roma. «Terremo d’occhio la situazione e poi valuteremo», stempera l’assessora alla mobilità, Johanna Ramoser. Ai rilievi dei tecnici, il presidente della commissione mobilità Liuzzi ha controbattuto, sostenendo che «chi deve andare su ponte Roma comunque ci va, intasando il sottopasso di via Roma». Il tutto facendo l’esempio di chi abita in via Nicolodi – solo uno dei tanti esempi che si potrebbero fare – «che per andare su ponte Roma, o se deve immettersi sull’arginale in direzione Sud, è costretto a fare tutto il giro in una zona sempre molto trafficata». Lo scopo della giunta Corrarati, come chiarisce Liuzzi, è piuttosto chiaro: «Se ci poniamo come obiettivo “diluire il traffico” su più strade, dando più opzioni agli automobilisti, la svolta a sinistra diventa necessaria. E diventa ancora più necessaria per dare un maggior senso alla riapertura di via Claudia Augusta in direzione nord. Personalmente non vedo nulla di pericoloso, pertanto se nulla osta dal punto di vista del Codice della Strada, credo che sia opportuno concedere la svolta a sinistra». Nel corso della serata di ieri pare si sia trovato un accordo: si verificherà nelle prossime due, massimo tre settimane, che le cose vadano bene e poi si valuteranno le modifiche strutturali per consentire la svolta a sinistra senza problematiche.

Le critiche dell’opposizione

Intanto, si esprime l’ex assessore alla mobilità, Stefano Fattor: «Ieri il sindaco e l’assessora hanno voluto riaprire in entrambe le direzioni il sottopasso che da viale Trento porta alla rotonda tra le vie Claudia Augusta e Santa Geltrude. Aldilà della claque di alcuni presidenti di associazioni di categoria (e volutamente parlo solo dei presidenti…) e della popolazione del quartiere che al contrario è davvero arrabbiata perché il traffico è evidentemente aumentato, faccio due considerazioni». La prima: «Se non per motivi di marketing, perché aprire un sottopasso che tra qualche mese dovrà essere chiuso completamente per almeno otto mesi per i lavori di raddoppio dei binari ferroviari?» La seconda: «Qualcuno già dice che la riapertura di viale Trento non ha portato ulteriore traffico in piazza Verdi in barba a quanto previsto dagli scettici (tra cui il sottoscritto, con la buona compagnia di tutti i tecnici). È vero; in viale Trento non c’è il traffico paventato. Ma il perché è chiaro; Google Maps non lo propone ancora come soluzione. La stessa cosa avvenne in via Claudia Augusta. Partito Google Maps è partito anche il traffico. E qui non c’è claque che tenga…»




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