Il sistema informatico va in tilt
La scena è ormai diventata un triste rituale: dipendenti fermi davanti a monitor bloccati, file che si sciolgono in un misto di indignazione e rassegnazione, utenti che escono senza la carta d’identità o il certificato per cui avevano preso appuntamento molto tempo prima.
Anche oggi l’anagrafe capitolina si è arresa all’ennesimo collasso informatico. A denunciarlo sono i consiglieri di Azione in Campidoglio, Antonio De Santis e Flavia De Gregorio, che parlano di una situazione ormai fuori controllo:
“Come accaduto esattamente due settimane fa, il sistema è completamente bloccato. Chi si è recato agli sportelli per richiedere la carta d’identità ha dovuto tornare indietro, con inevitabili disagi e frustrazione. Non è accettabile che simili ritardi si verifichino quasi una volta a settimana: la misura è colma. Una task force non basta più a tamponare l’emergenza”.

Tra i corridoi del Campidoglio nessuno ha dimenticato il disastro dello scorso anno, quando un bug mandò ko l’intera infrastruttura digitale del Comune, costringendo l’amministrazione a una migrazione d’urgenza dei dati e a inseguire pratiche rimaste ferme per settimane.
Per De Santis e De Gregorio, il problema non è più aggirabile: “È urgente mettere mano ai sistemi informatici, rafforzandoli in modo strutturale. Servono investimenti veri e una strategia concreta. Quello che abbiamo davanti è un gigante dai piedi d’argilla, e ogni blackout lo dimostra”.
Intanto, per migliaia di romani, l’appuntamento di oggi si è trasformato nell’ennesimo viaggio a vuoto.
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