Marche

il sistema informatico non risponde

ASCOLI Sta diventando una prassi sempre più frequente e difficile da giustificare: le richieste di ferie presentate dai lavoratori dell’Ast attraverso il sistema informatico aziendale, quando riguardano periodi al di fuori della programmazione estiva, restano spesso senza alcuna risposta. Un silenzio che, di fatto, si traduce in un ostacolo concreto all’esercizio di un diritto riconosciuto. Lo denuncia Maurizio Pelosi del sindacato Nursind.

Le domande

«Nella maggior parte dei casi – afferma – si tratta di domande inoltrate con largo anticipo, anche due o tre mesi prima della data richiesta. Una scelta dettata dal buon senso e dalla necessità di organizzare per tempo impegni familiari, viaggi o semplicemente momenti di riposo. Eppure, nonostante questo anticipo, i lavoratori si trovano di fronte a un muro di silenzio: nessun assenso, ma nemmeno un diniego formale». Il contratto collettivo stabilisce invece un principio chiaro: l’azienda dovrebbe fornire una risposta entro un termine ragionevole, individuato in quindici giorni. Nella realtà, però, questo passaggio spesso non avviene. Le richieste restano sospese per settimane, lasciando i dipendenti in una condizione di incertezza che rende impossibile qualsiasi programmazione della vita privata.

«Non si tratta soltanto di un problema organizzativo. Sempre più lavoratori leggono questa situazione come una modalità gestionale fondata proprio sul silenzio: non negare formalmente le ferie, ma renderne difficile la fruizione nella pratica. Una strategia che evita il confronto diretto ma produce effetti concreti sui diritti delle persone» prosegue Pelosi. Il quadro diventa ancora più critico se si considera il funzionamento del sistema informatico. Trascorso circa un mese senza risposta, la richiesta viene automaticamente cancellata. In questo modo il lavoratore subisce un doppio danno: non riceve alcuna decisione e vede scomparire la propria domanda, come se non fosse mai stata presentata. È importante chiarire che questa situazione non può essere imputata ai coordinatori delle unità operative. Spesso sono proprio loro a trovarsi in prima linea in un contesto segnato da carenza cronica di personale e da risorse insufficienti. In queste condizioni diventa sempre più complesso garantire le sostituzioni e gestire i turni senza creare ulteriori squilibri.

«Resta però il fatto che una simile modalità non è più sostenibile. Il diritto alle ferie non può essere svuotato attraverso procedure che, di fatto, ne impediscono l’esercizio» conclude Pelosi.

L’appello

Per questo motivo il Nursinb chiede all’Ast di intervenire rapidamente, garantendo che ogni richiesta di ferie presentata al di fuori del periodo estivo riceva una risposta esplicita entro i termini previsti: accoglimento oppure diniego motivato. Allo stesso tempo va ricordato che la pianificazione delle ferie estive deve essere definita entro il primo quadrimestre dell’anno. Solo così i lavoratori possono organizzare con anticipo i quindici giorni di ferie.




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