Il Senato ricorda l’ex senatore Roland Riz: «Protagonista della vita istituzionale italiana» – Cronaca
ROMA. Il Senato ha commemorato l’ex senatore Roland Riz, scomparso il 12 gennaio scorso all’età di 98 anni. La vicepresidente Licia Ronzulli, che guidava i lavori d’Aula, ha ricordato la figura di Riz, invitando l’assemblea a rispettare un minuto di silenzio. Sono seguiti gli interventi di rappresentanti dei gruppi.
“Avvocato, professore universitario, parlamentare di lungo corso – ha detto Ronzulli -, Roland Riz è stato per oltre mezzo secolo uno dei più significativi protagonisti della vita istituzionale italiana e in particolare del Trentino-Alto Adige. Accademico di fine intelligenza, nel corso della sua lunga e brillante carriera universitaria, Roland Riz è stato professore di diritto penale all’Università di Modena e all’Università di Padova, di diritto comparato alla Pontificia Università Lateranense di Roma e di diritto costituzionale e delle autonomie presso l’Università di Innsbruck”.
“Eletto per la prima volta alla Camera nel 1958 – ha proseguito Ronzulli – , Roland Riz è stato deputato in 6 legislature e poi senatore dalla X alla XII legislatura, legando indissolubilmente il suo nome alla storia dell’SVP, di cui fu anche il Presidente tra il 1991 e il 1992, e dell’autonomia del Trentino-Alto Adige/Südtirol. Nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera politica, Roland Riz ha ricoperto molti importanti e delicati incarichi, tra cui la Presidenza delle Commissioni affari costituzionali e giustizia della Camera dei deputati e, successivamente, nell’XI legislatura, la Presidenza della Commissione giustizia del Senato”.
“La sua capacità di coniugare al meglio l’autorevolezza del fine giurista e il rigoroso rispetto delle istituzioni, con la difesa appassionata delle istanze dei cittadini e del territorio, lo rendevano uomo di dialogo costantemente aperto all’ascolto e al confronto costruttivo con tutte le forze politiche. Il suo impegno instancabile per la tutela dei diritti e lo sviluppo della sua Regione ha lasciato un segno profondo, ispirando generazioni di politici e amministratori”, ha concluso Ronzulli.




