Il rientro di Missiroli, Forza Italia e Fratelli d’Italia attaccano la scelta del sindaco di Cervia

Dopo la decisione di Mattia Missiroli, indagato per maltrattamenti alla moglie, di ritirare le proprie dimissioni da sindaco di Cervia, si è scatenata la bufera politica con la sua stessa maggioranza a decretare la decadenza del Consiglio comunale e l’ira delle opposizioni. I primi a prendere la parola sono Fabrizio Dore e Simone Lucchi, rispettivamente segretario comunale e segretario provinciale di Forza Italia, che in una nota spiegano come “Quello che è avvenuto nelle ultime ore a Cervia lascia sbigottiti per il modo surreale con cui il PD ha gestito l’intera vicenda. Correnti interne e giochi di potere, che governano da anni la città, ma che con questa penosa vicenda sono finalmente emersi anche agli occhi di chi fino ad oggi non voleva vederli. Il centrodestra, nella sua interezza, aveva il dovere di mostrare alla città di che cosa e’ realmente capace il PD e non c’era modo migliore nelle ultime ore che lasciarlo operare indisturbato. Gli esiti non hanno tradito le aspettative”.
“Il partito egemone non è stato capace di mantenere la lucidità necessaria per farsi tutore di un bene primario: la trasparenza verso i cittadini – proseguono in una nota stampa – Forza Italia non è entrata e non entrerà nel merito della vicenda che coinvolge l’ormai ex Sindaco. Non lo abbiamo fatto e non lo faremo perché il garantismo è nel nostro DNA e vale per tutti, non solo per la propria parte politica; ma soprattutto, non lo facciamo perché abbiamo un’idea più alta delle istituzioni.
Stiamo già interloquendo con i nostri alleati, consapevoli che Cervia e i cittadini meritano un governo espressione della sovranità popolare che sappia mettere le mani su una città che nell’ultimo anno, a prescindere dagli ultimi sviluppi legati alla sfera personale del sindaco, e’ stata governata molto male. Come Forza Italia siamo già al lavoro per questo, con l’obiettivo di dare un sindaco di centrodestra a Cervia e di entrare in Consiglio Comunale superando l’ottimo risultato delle regionali 2024, dove abbiamo sfiorato l’8% dei consensi e avere, conseguentemente, una rappresentanza in giunta degna della nostra storia”.
Sullo stesso argomento anche la Lista Civica Cambia con me – Mazzolani Sindaco e Fratelli dìItalia che spiegano: “Prendiamo atto di quanto accaduto nella giornata di ieri, manifestando profondo sconcerto per il comportamento del PD e della Giunta nel non breve periodo intercorso tra la notizia dell’attivazione del “codice rosso” e il 23 gennaio. Occorre essere molto chiari: il PD ha trascinato consapevolmente per oltre un mese la situazione, con silenzi, omissioni e condotte contraddittorie, salvo poi esibirsi ieri pomeriggio in un’azione di forza che mal si concilia con tutto quanto accaduto in precedenza. Non dimentichiamo che Missiroli è stato imposto dal PD anche agli alleati nel 2024, sostenuto e magnificato per un anno e mezzo. Non dimentichiamo che la Giunta ha continuato a deliberare sino al 20 gennaio 2026, come è facile verificare sull’Albo Pretorio online del Comune di Cervia. Non dimentichiamo che fino a ieri mattina, in attuazione del programma di Missiroli, uscivano comunicati stampa anche sui social da parte degli assessori”.
“Se qualcosa è mancato sino ad oggi è la trasparenza – prosegue la nota stampa congiunta. – Mentre tanta è stata l’arroganza del PD che ha voluto trattare tutta questa vicenda come se fosse un fatto interno alla sola maggioranza, non già qualcosa che coinvolgeva l’intera città. Le forze di opposizione sono state coerenti sin dal primo momento, non deflettendo mai dal principio garantista ed evitando di fare beceri calcoli di utilità. Il PD no, anzi, ha continuato a gestire la città come se fosse una sua proprietà, mettendo i cittadini di fronte al fatto compiuto ed evitando accuratamente di fornire spiegazioni chiare. Il PD con le dimissioni in massa dei consiglieri comunali di maggioranza ha inoltre negato alla città un momento di confronto istituzionale nell’aula, evitando accuratamente di presentare una mozione di sfiducia e impedendo così al Sindaco di spiegare la propria posizione nella sede deputata e alle forze politiche in Consiglio Comunale di confrontarsi nell’interesse dell’intera comunità”.
“La Giunta ha voluto fare questo colpo di teatro con altrettante dimissioni in blocco, dimissioni che non erano necessarie ai fini della decadenza del Sindaco e che appaiono un atto strumentale e calcolato per permettere agli assessori di ripresentarsi, prendendo le distanze da Maramaldi da quello stesso Sindaco che li aveva nominati e che loro avevano seguito pedissequamente sino a ieri. Tutto quanto accaduto causa profondo disgusto, perché la gestione ondivaga e opportunistica da parte del PD di questa emergenza senza precedenti ha dimostrato una volta di più quanto poco sia l’interesse per la Città di Cervia, rispetto alla necessità del PD di mantenere stretto il proprio potere. In un momento in cui era necessario un comportamento costruttivo e che tenesse conto del bene di Cervia, il PD ha fatto perdere tempo alla città, tentando sotto banco di salvarsi e, incapace di adottare pratiche chiare, ha deciso di giubilare Missiroli, individuando un capro espiatorio che risponde e risponderà per tutti, quasi a voler far intendere che fino a ieri il PD fosse costretto a seguire il Sindaco e che non avesse voce in capitolo. Ma, sia chiaro, la pugnalata alla schiena al Sindaco, attuata dai suoi stessi compagni di partito, non è finalizzata alla trasparenza, è finalizzata a cercare di ricostruire una verginità politica, come altre volte è già accaduto”.
“Ora – concludono – si apre davvero una fase complessa per tutta la nostra comunità, una fase che dovrà tentare di rimettere assieme i cocci di una cittadinanza divisa, contrapposta, attonita e spesso, purtroppo, arrabbiata. A chi sostiene che la prossima campagna elettorale sarà un caravanserraglio, una lotta senza quartiere, noi diciamo che non sarà di certo questo il modo in cui condurremo il percorso verso il voto. Sappiamo bene che l’avversario è arcigno, detiene molte leve che sostengono il suo potere ininterrotto e ha fatto vedere sulla pelle di Missiroli che non ha assolutamente pietà di niente e nessuno. Lo sappiamo, ma proprio per questo non scenderemo a un livello di scontro quale il PD vorrebbe che si creasse. Era però necessario per noi mettere i famosi “puntini sulle i” su tutta questa faccenda, perché la causa prima e ultima di questa crisi sconcertante è tutta risultato delle manovre opache del PD in queste settimane e crediamo che la maggior parte della comunità cervese lo abbia capito con chiarezza. Per chi pensa che l’opposizione sia rimasta anche troppo silenziosa in queste settimane, noi vogliamo dire che è stata una scelta di responsabilità, difficile e impegnativa, ma certamente diversa e migliore rispetto alle condotte del PD, che alla fine ha letteralmente gettato la maschera, chiarendo a tutti che prima viene il partito e poi, forse la città”.
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