Il referendum sulla separazione delle carriere si infiamma: nel dibattito coinvolto anche un manuale di scuola

Con la data fissata per il 22 e 23 marzo, il referendum sulla giustizia entra nel vivo. Dopo la bocciatura del Tar sul ricorso per il rinvio, il fronte contrario alla riforma ha deciso di spostare l’attenzione dalla battaglia legale a quella politica. I promotori del “no”, riuniti nel cosiddetto comitato dei 15, non escludono nuovi ricorsi, ma preferiscono ora concentrarsi sulla campagna pubblica insieme alle forze di opposizione.
Dal fronte opposto, centrodestra e sostenitori del “sì” al referendum accusano gli avversari di veicolare informazioni scorrette. Il clima si è fatto più teso dopo un episodio che ha spostato la discussione anche dentro le scuole.
Un manuale scolastico finisce nel mirino
Ieri abbiamo pubblicato l’intervista al giudice Giuseppe Tango, per le ragioni del ‘no’. Evidenziando come la scelta possa in qualche modo influenzare anche l’ambito scolastico. Nei prossimi giorni pubblicheremo una intervista che affronti, invece, le ragioni del ‘sì’.
Ma la scuola, in queste ore, è stata investita anche in altro modo. Infatti, un libro di testo usato in un liceo di Reggio Calabria è stato segnalato da esponenti del centrodestra come esempio di propaganda politica. Il motivo? Nel manuale, tra le misure che potrebbero “limitare l’indipendenza della magistratura”, compare proprio la separazione delle carriere. Secondo Fabio Rampelli e Nicolò Zanon, questa sarebbe una forma di indottrinamento, con linguaggio tendenzioso e informazioni considerate fuorvianti. Le critiche arrivano direttamente dal comitato Sì Riforma, che chiede un confronto più equilibrato anche nei materiali didattici.
Il fronte del “no” si riorganizza
Nel frattempo, il comitato dei 15 tornerà a riunirsi nei prossimi giorni. Due le ipotesi sul tavolo: ricorrere d’urgenza al Consiglio di Stato oppure rivolgersi direttamente alla Consulta. Anche se, come ha dichiarato Carlo Guglielmi, la priorità resta il riconoscimento della raccolta firme da parte della Cassazione, con l’obiettivo di ottenere il relativo finanziamento.
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