Il raffreddore non guarisce, va in ospedale a Fano e scopre che era liquido cerebrale. Paziente operata d’urgenza e salvata a Fano

FANO – Una paziente è stata salvata con un intervento eseguito dal reparto Otorinolaringoiatria dell’Ospedale Santa Croce di Fano. Un sintomo apparentemente banale, una secrezione nasale chiara simile ad acqua che non accennava a guarire, si è rivelato la spia di una condizione estremamente pericolosa. Grazie a un’intuizione diagnostica tempestiva e a un delicato intervento chirurgico, alla base cranica, la paziente ha potuto riprendere la sua vita normale.
L’accaduto
La donna, 62 anni, si era presentata con una secrezione nasale monolaterale che non rispondeva alle comuni terapie per rinite. Dopo un iniziale trattamento con farmaci topici senza successo, è stata valutata dal dottor Manlio Pandolfini, il quale, ha subito intuito che non si trattava di rinite: gli esami hanno confermato una fistola, ovvero una piccola apertura che faceva fuoriuscire liquido cerebrale dal naso. Una condizione pericolosissima: attraverso quel passaggio, i batteri avrebbero potuto raggiungere il cervello causando una meningite letale.
Il Lavoro dell’equipe medica
La donna è stata operata d’urgenza dal primario, il Dott. Luca D’Ascanio, e dalla sua équipe. L’intervento ha chiuso definitivamente il “buco” alla base del cranio, eliminando la perdita di liquido e il rischio di infezioni. La paziente è ora fuori pericolo e in ottima salute.
“Questo successo è il frutto di un lavoro di squadra e di competenze chirurgiche che offriamo ogni giorno ai cittadini spiega il Dott. Luca D’Ascanio – In questi casi l’intuizione del medico fa la differenza tra la vita e la morte. Questo intervento di riparazione della base cranica rappresenta la sintesi di un lavoro di équipe affinato e di una competenza chirurgica specialistica che il nostro reparto mette quotidianamente a disposizione della cittadinanza”.
Il reparto di Otorino
«Avere un reparto di Otorino dedicato a Fano è una scelta strategica Il Direttore Generale dell’AST Pesaro Urbino, Alberto Carelli – solo una struttura specializzata può gestire casi così complessi in tempi rapidi, garantendo sicurezza ai pazienti. La complessità di procedure come quella eseguita dal Dott. D’Ascanio richiede un’organizzazione specifica e alte competenze tecniche che solo una struttura focalizzata può offrire. Questo modello organizzativo non solo ci permette di gestire casi di alta complessità e urgenza, ma è fondamentale per l’abbattimento delle liste d’attesa dei ricoveri chirurgici, garantendo ai pazienti risposte rapide, sicure e di alta qualità sul territorio”.
I sintomi
In presenza di secrezione nasale monolaterale, chiara e abbondante – specialmente se il flusso aumenta flettendo la testa in avanti e non risponde alle comuni terapie mediche – è fondamentale non sottovalutare il sintomo e richiedere tempestivamente una visita specialistica otorinolaringoiatrica. Grazie alla sinergia tra intuizione diagnostica e perizia chirurgica, la paziente ha risolto completamente il problema ed è attualmente in buone condizioni di salute.




