Abruzzo

il racconto di una notte speciale


Una notte di speranza, vita e corsa contro il tempo, che di certo i diretti interessati dimenticheranno difficilmente. Momenti preziosi e fondamentali per la vita di un uomo di 65 anni, il paziente che, nella serata di lunedì 30 marzo, è stato trasferito da Chieti a Pavia per un trapianto di polmone con un volo dell’Aeronautica militare.

Dalla Asl Lanciano Vasto Chieti arriva il racconto di quella serata speciale, partita dal Santissima Annunziata, passando per l’aeroporto d’Abruzzo, quello di Milano Linate, fino all’ospedale San Matteo di Pavia, dove il 65enne potrà ricevere un nuovo polmone. 

Una corsa contro il tempo, una buona rete di relazioni del nuovo direttore della Rianimazione di Chieti, Fabio Guarracino, la sinergia tra prefettura e 118: si è messo in campo tutto questo per salvargli la vita.

Così, nella notte fra lunedì 30 e martedì 31 marzo, si è messa in moto una macchina organizzativa complessa di fronte all’aggravarsi delle condizioni del paziente, affetto da una patologia severa e irreversibile, curabile solo con il trapianto. 

L’uomo era stato ricoverato in Rianimazione venerdì (27 marzo), ma il quadro clinico era parso subito gravemente compromesso: “Il peggioramento è stato progressivo – racconta Guarracino – e quando ha riferito di essere in lista d’attesa per un trapianto a Pavia mi sono attivato immediatamente con il mio collega del San Matteo, a cui mi lega un rapporto di conoscenza. Abbiamo convenuto sull’urgenza del trasferimento, perché l’ulteriore aggravamento delle condizioni del paziente avrebbe compromesso la possibilità del trapianto”.

È partita così la complessa organizzazione per il trasporto dell’uomo, che non poteva avvenire con l’ambulanza perché il viaggio sarebbe stato troppo lungo, né con un elicottero, per via della situazione meteorologica avversa sugli Appennini.

“È stata quindi attivata la Prefettura – ricostruisce Michele Cozza, coordinatore infermieristico del 118 che si è occupato della macchina organizzativa – per richiedere un mezzo aereo, messo a disposizione dall’Aeronautica Militare. Dall’ospedale di Chieti il paziente è stato trasportato in ambulanza, guidata dall’autista Emanuela Maceroni, all’aeroporto d’Abruzzo, per poi raggiungere l’aeroporto di Linate. Parallelamente, dalla sala operativa del 118 i medici Christian Cellucci e Valeria Albanese hanno coordinato le attività con Areu Lombardia e con il Centro trapianti, organizzando il trasferimento da Linate fino all’ospedale San Matteo di Pavia, predisponendo anche una staffetta con la polizia di Stato”.

In volo hanno assistito il 65enne il medico della Rianimazione Elisabetta Saraceni e l’infermiere del 118 Massimiliano Petrelli, di rientro in Abruzzo proprio in queste ore.

“Era urgente il trasferimento del paziente – conclude Guarracino – perché è necessario eseguire il trapianto con immediatezza nel momento in cui c’è la disponibilità dell’organo. Restiamo dunque in fiduciosa attesa, sapendo che da parte nostra il caso è stato seguito con la dovuta accuratezza, facendo le cose giuste al momento giusto. Ringrazio la prefettura, l’Aeronautica Militare, il personale della Rianimazione e gli operatori del 118 per l’impegno profuso. Siamo stati una squadra”.

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