Lazio

Il Questore Massucci bloccato a Dubai. Crosetto rientra con volo militare: è caos voli

C’è un vuoto pneumatico nei cieli sopra il Golfo Persico, una “no-fly zone” invisibile ma d’acciaio che da ore tiene in ostaggio il mondo.

E in quel vuoto, tra i marmi dorati di Dubai e le piste martoriate dai droni, è rimasto prigioniero anche un pezzo delle istituzioni romane.

Il Questore di Roma, Roberto Massucci, si trova bloccato negli Emirati Arabi Uniti, spettatore forzato di un’escalation che ha trasformato una permanenza per motivi personali in un confino geopolitico.

Il Questore da “remoto”: per gestire via San Vitale

Massucci non è solo. È uno dei 58mila italiani rimasti a terra dopo che l’attacco di Stati Uniti e Israele contro l’Iran – culminato con la morte di Ali Khamenei – ha scatenato la furia di Teheran.

Mentre i missili ritorsivi bucavano il cielo sopra l’aeroporto di Dubai, il più trafficato al mondo, il capo della polizia romana non ha mai smesso di lavorare.

Da via San Vitale il filo diretto è costante: Massucci coordina, segue le dinamiche della Capitale, ma lo fa da una stanza d’albergo a migliaia di chilometri di distanza.

A Roma, intanto, l’allerta è ai massimi livelli. Il Ghetto, le ambasciate e i siti sensibili sono diventati fortezze presidiate h24.

Il timore di ritorsioni o di lupi solitari è l’ombra che agita i palazzi del potere, mentre la Questura opera in assetto d’emergenza, con il suo vertice “esiliato” dalla guerra.

Crosetto alla famiglia: «Rientro da solo»

Poco distante, un altro protagonista della politica nazionale vive lo stesso incubo, ma con una via d’uscita diversa. Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha annunciato il suo rientro imminente.

Non sarà un volo di linea, non ci sarà il comfort del civile: «Torno con un aereo militare», ha fatto sapere il Ministro. Una scelta quasi obbligata per chi deve gestire la crisi dal cuore del comando.

Ma c’è un risvolto umano: Crosetto lascerà lì la sua famiglia, per non esporla a pericoli ulteriori. «Rientrerò da solo, per non mettere a rischio altri in condizioni così precarie», ha scritto, sottolineando una decisione sofferta ma necessaria.

Cieli bui e segnali Gps impazziti

Le mappe di Flightradar24 mostrano un’immagine che mette i brividi: una voragine scura sopra l’Iran e i paesi limitrofi. Oltre 5.000 voli cancellati, con gli hub di Dubai, Doha e Abu Dhabi finiti sotto il fuoco dei droni.

Non è solo questione di rotte chiuse: l’area è flagellata dallo spoofing e dal jamming, attacchi elettronici che fanno impazzire i segnali Gps, rendendo ogni decollo una scommessa con il destino.

La Task Force Farnesina

Alla Farnesina, Antonio Tajani ha attivato la “Task Force Golfo”. Gli ambasciatori in Iran e nell’intera regione sono in riunione permanente.

Le nostre rappresentanze diplomatiche sono riuscite a svuotare gli aeroporti, portando i passeggeri – molti dei quali romani – in alberghi sicuri, ma la domanda che rimbalza tra Roma e Dubai resta una sola: quando si potrà tornare a volare? Per ora, la risposta è affidata al rumore dei jet militari e al silenzio degli scali civili.

Roma aspetta il suo Questore, il mondo aspetta che il cielo torni a essere solo aria e non piombo.

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