Veneto

il progetto presentato in Camera di Commercio


Presentata alla Camera di Commercio la seconda edizione di “Ri-appassioniamoci alla Politica”, il percorso promosso dall’Associazione Alumni dell’Università di Padova e dal Cantiere delle Donne APS. Da novembre i partecipanti lavoreranno a progetti concreti sulle sfide della comunità padovana. Oltre 370 le richieste arrivate dagli studenti e le studentesse per 100 posti disponibili. Come rendere più accessibili le istituzioni? Come trasformare i bisogni delle nuove generazioni in proposte capaci di incidere sulla vita del territorio? Da queste domande riparte “Ri-appassioniamoci alla Politica. A scuola di leadership per un buon governo delle istituzioni”, la cui seconda edizione è stata presentata ieri, 29 ottobre, alla Camera di Commercio di Padova.

Il percorso è promosso dall’Associazione Alumni dell’Università di Padova e dal Cantiere delle Donne APS, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali dell’Università di Padova. Ad oggi sono arrivate 370 richieste da parte degli studenti e studentesse universitarie di tutti gli ambiti disciplinari su 40 posti gratuiti disponibili. Quarantacinque le possibili iscrizioni a pagamento disponibili.

Il programma alterna approfondimenti, analisi di casi, laboratori e progettazione applicata. I partecipanti, organizzati in gruppi, svilupperanno un project work su una sfida reale del territorio: dall’emergenza abitativa al lavoro povero e all’equità retributiva, dal welfare intergenerazionale al benessere psicologico, fino al rapporto tra formazione e lavoro e al dialogo tra cittadini e istituzioni. In totale 24 ore suddivise in tre moduli: capire le istituzioni e progettare politiche per il territorio; costruire un progetto realizzabili; comunicare, argomentare e presentare una proposta. La scuola verrà aperta il 6 novembre prossimo con un video del Presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani, già testimonial nella prima edizione come giovane impegnato fin dalla prima ora in politica, allora deputato.

La chiusura è invece prevista tra gennaio e febbraio con una vera e propria restituzione pratica dei lavori con la presentazione e la discussione dei project work con gli attori del territorio. Domenico Lanzilotta consigliere dell’Associazione dell’Associazione Alumni dell’Università di Padova: «Una comunità cresce quando mette a disposizione le competenze delle persone e le connette con i bisogni del territorio. Con questa seconda edizione vogliamo offrire strumenti per capire meglio come si formano le decisioni pubbliche e accompagnare i partecipanti nel passaggio dalle idee a proposte concrete».

Micaela Faggiani, presidente del Cantiere delle Donne Aps: «Ri-appassioniamoci alla Politica vuole contribuire a una partecipazione più ampia e consapevole, perché la qualità della democrazia dipende anche da chi riesce a prendere parola e a incidere sulle decisioni. Per il Cantiere delle Donne è fondamentale che le donne, soprattutto le più giovani, possano trovare spazio nella vita politica e istituzionale, senza che stereotipi e disuguaglianze ne limitino il percorso. La parità di genere non riguarda soltanto la rappresentanza: significa portare nella progettazione delle politiche pubbliche esperienze, bisogni e competenze di tutta la comunità».

Sergio Gerotto, direttore del Dipartimento SPGI dell’Università di Padova: «La formazione alla cittadinanza e alla vita pubblica richiede conoscenze solide, ma anche capacità di leggere i problemi e di confrontarsi con punti di vista diversi. Il percorso mette in relazione strumenti di analisi e applicazione pratica, aiutando i partecipanti a comprendere i processi istituzionali e a progettare interventi per il territorio».

Roberto Crosta Segretario generale Camera di Commercio di Padova: «Un territorio ha bisogno di persone capaci di comprendere i cambiamenti e contribuire alle decisioni che incidono sulla comunità. Sostenere questo percorso significa investire in competenze, partecipazione e dialogo tra istituzioni, giovani e realtà economiche e sociali».

Flavio Piva Presidente Bcc Veneta: «La buona politica, intesa come partecipazione, responsabilità e attenzione al bene comune, crea le condizioni per territori più competitivi, attrattivi e capaci di affrontare le sfide economiche del futuro. Sostenere un percorso che favorisca il dialogo tra giovani, istituzioni e mondo produttivo, rappresenta per una banca di credito cooperativo un investimento importante perché siamo convinti che una società più preparata e partecipe sia anche una società più capace di generare crescita, innovazione e benessere diffuso.»

Dal workshop “Progettare il Domani” ai project work

La progettazione di questa edizione è stata preceduta dal workshop “Progettare il Domani”, svoltosi il 6 luglio all’Hotel Biri di Padova. L’incontro ha riunito 24 rappresentanti di istituzioni, enti del terzo settore, associazioni di categoria e realtà pubbliche e private del territorio.

Il workshop “Progettare il Domani” ha indicato una direzione chiara per la seconda edizione: rendere più accessibili le istituzioni, lavorare sui problemi che incidono sulla vita delle persone e dare seguito alle proposte emerse dal confronto. Casa, lavoro povero, equità retributiva, benessere psicologico, futuro pensionistico e collegamento tra formazione e lavoro sono alcuni dei temi individuati come prioritari.

Tra le barriere alla partecipazione sono emersi i pregiudizi generazionali, la distanza tra il linguaggio delle istituzioni e quello dei giovani, la mancanza di luoghi stabili di incontro e le occasioni di ascolto che non si traducono in un seguito concreto. È stata sottolineata anche la necessità di spazi liberi di aggregazione e di una presenza più continuativa delle istituzioni nei luoghi frequentati dai giovani, come scuole e università.

Queste indicazioni si traducono in tre scelte per il corso: rendere più comprensibili gli strumenti amministrativi, concentrarsi sulle priorità emerse e sviluppare project work su sfide reali del territorio. È la logica del “Patto di Conseguenza”: il percorso non si conclude con una semplice restituzione, ma prevede un confronto tra i partecipanti e gli attori territoriali, per discutere le proposte e favorirne possibili sviluppi.

Tre moduli, dal funzionamento delle istituzioni al pitch finale

Il corso si articola in tre moduli, in programma nei fine settimana del 6-7, 13-14 e 27-28 novembre. I partecipanti approfondiranno il funzionamento delle politiche pubbliche e della pubblica amministrazione, la costruzione di alleanze e la fattibilità dei progetti, oltre alle strategie di comunicazione, al public speaking e alla capacità di sostenere e presentare una proposta.

L’incontro conclusivo, previsto tra gennaio e febbraio 2027, sarà dedicato alla presentazione e alla discussione dei project work con gli attori del territorio.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »