Veneto

Il primo e fondamentale tassello per lo sviluppo della Comunità Energetica

Vigonza crea una corsia per rispondere all’emergenza energetica. Siglato l’accordo tra il colosso nella produzione di pannelli fotovoltaici JA Solar e l’eccellenza locale Brenta Lavori. Il futuro dell’energia sostenibile e del cantiere “zero emissioni” passa per Vigonza. È stato siglato venerdì 24 aprile, presso la sede di Brenta Lavori a Vigonza, un accordo di collaborazione strategico con JA Solar, gigante mondiale del fotovoltaico con un fatturato di 10 miliardi di euro e leader nella produzione di pannelli solari ad alta efficienza. L’intesa unisce due realtà all’avanguardia: da un lato la multinazionale cinese, colonna portante della produzione solare globale, e dall’altro l’azienda vigontina “Brenta Lavori”, realtà pioniera in Italia per l’impiego di macchine movimento terra completamente elettriche.

Gli interpreti dell'accordo alla Brenta Lavori

L’accordo

L’accordo non rappresenta solo un’intesa commerciale, ma costituisce il primo e fondamentale tassello per lo sviluppo della Comunità Energetica di Vigonza “Sette Soli”. Il progetto, curato dal vicesindaco e assessore alle Comunità Energetiche Damiano Gottardello, mira a creare un ecosistema di condivisione energetica locale capace di abbattere costi e impatto ambientale. In questo scenario, il comune di Vigonza ha operato come promotore e facilitatore, mettendo in contatto le eccellenze del territorio con i grandi player internazionali. «Vedere una nostra eccellenza locale come Brenta Lavori dialogare alla pari con un colosso da 10 miliardi di euro come JA Solar è motivo di grande orgoglio – ha dichiarato il vicesindaco Gottardello – il Comune ha creduto fortemente in questo incontro, agendo da tramite per accelerare un processo che porterà benefici concreti a tutta la cittadinanza attraverso la Comunità Energetica Sette Soli. Abbiamo dato il via a questo progetto pilota sul territorio con l’obiettivo di fare in modo che l’energia prodotta in eccesso rispetto ai fabbisogni dell’azienda, venga inserita all’interno della comunità. In questo modo avremo un utilizzo anche nel sociale a sostegno delle fasce più deboli. In tutto questo il ruolo del Comune è di promuovere la collaborazione tra realtà che si incontrino, agendo da trade union e riducendo gli aspetti burocratici per fare in modo che queste iniziative proseguano e vadano avanti. Inoltre, questa partnership è la dimostrazione che l’innovazione tecnologica, come quella delle macchine elettriche di Brenta Lavori, è capace di attrarre investimenti e partner di livello mondiale».

Brenta Lavori

Brenta Lavori, tra le prime realtà in Italia a sovvertire la concezione del cantiere tradizionale, sostituendo i motori termici con mezzi a propulsione 100% elettrica, sarà anche la prima azienda di Vigonza che utilizzerà questo ciclo integrato chiudendo il cerchio della sostenibilità totale. «Oggi condividiamo un momento importante per la nostra azienda e per la comunità in quanto dimostriamo che si può lavorare e produrre, e non inquinare – ha aggiunto Luigino Ballin titolare di Brenta Lavori – questo è un obbligo morale che abbiamo verso tutti nel salvaguardare il nostro ambiente e lasciarlo meglio di come l’abbiamo trovato. Per fare questo c’è bisogno che i cittadini ci credano e che ci creda anche la politica che a sua volta ci deve aiutare intervenendo sulla burocrazia perché lavorare con le energie rinnovabili è possibile e la politica deve capire che è il momento di agire. E qui a Vigonza la politica ci crede».


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