Liguria

Il prepartita di Genoa – Juventus: la parola d’ordine è aggressività, Malinovskyi la chiave?


Domani è il giorno di Genoa-Juventus, il secondo appuntamento in questa Serie A per il Grifone. Dopo un esordio tutt’altro che scintillante contro il Lecce, i rossoblù ospitano al Ferraris la Juve di Igor Tudor, vittoriosa contro il Parma alla prima giornata. Una partita completamente diversa da quella di settimana scorsa: si passa da uno scontro salvezza (l’obiettivo è quello, ha ribadito Vieira ieri in conferenza stampa) al confronto con una grande del nostro campionato. Insomma, difficile pensare che il Genoa possa ripetere il 59% di possesso palla visto contro il Lecce, ma è più verosimile immaginare una partita di rimessa, con il pallino del gioco prevalentemente in mano ai bianconeri. È vero, sulla carta il pronostico è tutto per la Juventus, eppure il tipo di partita che si prospetta sembra essere più familiare per la formazione di Patrick Vieira.

I limiti nella fase di possesso

Per quanto il tecnico francese stia lavorando sulla gestione del pallone, il Genoa sembra non essere ancora a proprio agio nel condurre la partita. I rossoblù contro il Lecce hanno fatto registrare il maggior numero di passaggi sbagliati nella prima giornata di Serie A. Sinteticamente, il Genoa è impreciso. E da un possesso palla così alto è arrivato solo due volte al tiro in porta. Emblematico in questo senso è il dato sui cross riusciti, 0 su 10. Un fondamentale che l’anno scorso con Martin è stato spesso decisivo, contro il Lecce non è mai stato sfruttato adeguatamente. Vieira ha parlato di scelte sbagliate nella fase di possesso, durante la conferenza stampa di ieri. La soluzione per migliorare questo aspetto? Potrebbe essere arrivato il momento di Ruslan Malinovskyi.

Malinovskyi è la chiave?

Il centrocampista ucraino è sicuramente un giocatore che può alzare il livello tecnico della squadra. Parliamo di un calciatore da 27 assist in Serie A, mica poco. Vieira ha detto che lo vede in due posizioni, sia davanti alla difesa sia sulla trequarti (il suo ruolo più congeniale). Nel centrocampo a due, quindi sostituendo uno tra Masini e Frendrup, Malinovskyi toglierebbe senz’altro robustezza alla mediana a vantaggio probabilmente di una maggior qualità nell’impostazione. Forse però per la partita contro la Juve questa è una soluzione troppo spregiudicata. Più probabile dunque che l’ex Atalanta venga schierato più avanti, al posto di Stanciu. Inoltre, c’è anche una questione di cabala. La Juventus è la vittima preferita di Malinovskyi in Serie A: contro i bianconeri ha segnato 4 gol in 9 partite, quasi una rete ogni due gare. E visto che è già da tre partite che non punisce la Vecchia Signora…

Un Genoa più aggressivo

Arriviamo forse al punto principale toccato da Patrick Vieira in conferenza stampa, quantomeno per quel che riguarda il piano tattico. “Dobbiamo fare una bella prestazione collettiva, essere compatti e aggressivi”, ha detto l’allenatore. E di certo l’aspetto dell’aggressività è uno di quelli che ha maggiormente soddisfatto i tifosi rossoblù alla prima giornata. Se infatti ci sono parecchie ombre sulla fase di possesso, è giusto dar merito all’ottima prestazione difensiva vista contro il Lecce. Il Genoa è parso sul pezzo, concentrato e determinato a riconquistare palla il prima possibile. I rossoblù hanno infatti fatto registrare il miglior PPDA della prima giornata, davanti persino a Como e Napoli, con un punteggio di 5,43. Tradotto, il valore medio di passaggi concessi all’avversario prima di recuperare il possesso è stato 5,43. Insomma, il Lecce ha avuto grande difficoltà nel costruire un’azione pericolosa, perché dopo cinque o sei passaggi il Genoa tornava già in possesso. L’aggressività può essere l’arma decisiva per contrastare la Juventus, del resto le grandi l’hanno già sofferta l’anno scorso: nel girone di ritorno contro le prime 4 (Napoli, Inter, Atalanta e Juventus) il Genoa non ha mai perso con più di un gol di scarto (e contro i partenopei è arrivato anche il pareggio).

Le possibili scelte di Vieira

Alla luce di questo, quale sarà l’undici titolare di domani? Malinovskyi sembra lanciato verso la titolarità, così come Leo Ostigard. Il centrale norvegese aggiungerebbe ancora più fisico alla squadra. Per lui si tratterebbe di un ritorno da titolare a Marassi dopo più di tre anni (l’ultima volta fu Genoa 0-1 Bologna del 21 maggio 2022). E davanti? Improbabile che Colombo perda il posto. Vieira ha parlato anche di Ekhator e Ekuban, cercando di sviare, ma quasi sicuramente l’ex Lecce sarà titolare. Nessun accenno diretto invece a Vitinha, sul quale aleggiano voci di mercato. Possibile anche Sabelli al posto di Norton-Cuffy, ma l’inglese sembra ancora in vantaggio. Quel che è certo è che si continuerà con il 4-2-3-1.

 




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