Il Pisa con un piede in B: perde anche col Torino 1-0 e resta ultimo
La vittoria di Pasqua significa salvezza pressoché sicura per il Torino, mentre la sconfitta sancisce con ogni probabilità la retrocessione del Pisa: alla Cetilar Arena finisce 1-0 per i granata che capitalizzano al massimo l’unica vera occasione da gol – quella di Ché Adams – creata nel corso di tutti i novanta minuti.

Il primo tempo è solo noia: fra toscani e piemontesi prevale il timore di perdere più della fame di vincere, e in campo si vede. Nella ripresa emergono soprattutto le esigenze di classifica dei nerazzurri. Il Pisa prova a spingere con più convinzione e crea due occasioni per sbloccarla: al 14′ Coco sbaglia in maniera clamorosa, Tramoni gli porta via il pallone e fugge verso la porta granata accompagnato da Stojilkovic. Ma al momento decisivo Tramoni sbaglia completamente il passaggio a porta vuota per il compagno. Passano quattro minuti e stavolta l’azione dirompente è di Stojilkovic che sfonda a sinistra e crossa forte al centro; troppo forte, visto che Tramoni non riesce a deviare il pallone.
E così a dieci minuti dalla fine arriva il colpo decisivo del Torino, frutto della mossa vincente del tecnico granata Roberto D’Aversa che aveva appena inserito lo scozzese Adams: il cross dalla trequarti è di Ebosse, l’assist di Pedersen, che nella circostanza prende anche un colpo piuttosto duro, mentre il tocco decisivo da due passi è di Adams che si sblocca dopo due mesi di astinenza.
Da quel momento il Pisa si getta in avanti a caccia almeno del pareggio ma Paleari rischia il meno possibile: finisce 1-0 per i granata che spezzano un digiuno in trasferta che durava dal 4 gennaio, a Verona. Per il Pisa, invece, la sconfitta rischia di avere il sapore della condanna quasi definitiva, anche se l’aritmetica concede ancora margine ai toscani.
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