Economia

Il piano Mps punta a 3,7 miliardi di utili al 2030, ai soci 16 miliardi

La strategia, si legge nella nota, «è incentrata sull’implementazione di un unico motore digitale e di AI a supporto di customer journey end-to-end, di processi decisionali e di concessione del credito più rapidi e di una maggiore efficienza operativa. Questo approccio tecnologico – prosegue la nota – è atteso generare una leva operativa sostenibile, accelerare l’esecuzione a livello di gruppo e supportare il successo dell’integrazione del perimetro combinato».

Sul tavolo 70 milioni di per trattenere i talenti

Il gruppo Mps prevede un costo per trattenere i talenti di Mediobanca, essenzialmente banker, di «60/70 milioni» complessivi nel giro dei prossimi tre anni. «Mediobanca ha già avviato e sta rafforzando queste azioni con iniziative supplementari», ha detto l’ad del Monte, Luigi Lovaglio, in conference call. «Una volta che la situazione in termini di organizzazione sarà chiarita anche certe incertezze verranno meno per cui saremo in grado, come già vedo, di avere un’inversione di tendenza quindi banker che entreranno in Mediobanca e in Premier piuttosto che andarsene» anche se «ci aspettiamo un certo turnover perché ci sono società con politiche aggressive di reclutamento».

Concambio entro il 10 marzo

Sia Mps che Mediobanca, in due note distinte ma speculari, informano che stanno proseguendo, con il supporto dei propri advisor, le attività istruttorie e di analisi in vista della definizione del progetto di fusione, e che tali attività dovrebbero concludersi il prossimo 10 marzo. Il processo «continuerà ad essere condotto nel rispetto dell’applicazione dei presidi richiesti dalla disciplina per le operazioni con parti correlate».

Il ceo Lovaglio: «Costruiamo gruppo con crescita sostenibile e rendimenti per gli azionisti»

«Il nuovo piano industriale rappresenta la naturale evoluzione del percorso di trasformazione realizzato con successo negli ultimi anni. Abbiamo disegnato una struttura di Gruppo chiara ed efficace, in grado di valorizzare pienamente le piattaforme di Banca Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca per migliorare l’esperienza dei clienti su tutti i canali. Stiamo costruendo un gruppo bancario solido, diversificato e profittevole, capace di generare una crescita sostenibile e rendimenti molto attraenti per tutti i nostri azionisti», ha dichiarato Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Mps.

Luigi Lovaglio, AD MPS

«Insieme, Banca Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca rafforzano l’eccellenza della tradizione bancaria italiana, combinando la solida rete commerciale di Mps con la cultura di advisory altamente riconosciuta di Mediobanca, il cui brand e le cui competenze vengono preservati come pilastro fondamentale del nostro Gruppo. Con chiarezza strategica, disciplina nell’esecuzione e una solida posizione patrimoniale, siamo pronti per una nuova fase di creazione di valore, facendo leva su radici profonde e guardando a nuove ambiziose frontiere», ha aggiunto.


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