Trentino Alto Adige/Suedtirol

Il Piano decennale degli scavi per allacciare 45mila cittadini – Bolzano



BOLZANO. «Puntiamo ad allacciare 45.000 cittadini al teleriscaldamento entro il 2035. Ciò garantirà un risparmio stimato di 36,2 milioni di metri cubi standard di gas naturale all’anno rispetto all’impiego di caldaie centralizzate convenzionali». L’assessore Claudio Della Ratta si affida ai numeri per descrivere gli effetti positivi dell’ampliamento della rete di teleriscaldamento sull’ambiente oltre che sulle bollette dei bolzanini. Il Piano di Alperia, concordato con il Comune, sfrutta il calore prodotto dai rifiuti bruciati nel termovalorizzatore per scaldare case e uffici. Il rovescio dell’operazione: disagi notevoli per la circolazione. Il potenziamento della rete con la posa di chilometri di tubi richiede scavi per i prossimi 10 anni.

La rete attuale

Alla rete – circa 63 km di condotte – sono allacciati 11.092 appartamenti e 847 edifici pubblici e commerciali, per un totale di 22.639 cittadini serviti (pari al 30,2% della popolazione tecnicamente allacciabile). Il calore venduto è di 129 GWh, mentre l’energia elettrica ceduta è pari a 13 GWh. L’attuale rete consente già oggi una riduzione annuale di circa 22.900 tonnellate di CO2.

I cantieri aperti

In via Roma, via Cassa di Risparmio, via Carducci, raddoppio dorsale all’uscita di Bolzano sud, viale Stazione i lavori o sono appena conclusi o verranno ultimati entro la fine del mese. Per i ripristini definitivi delle strade bisognerà invece attendere il marzo del prossimo anno. Previsto l’allacciamento di 56 nuovi utenti alla rete esistente. È inoltre in fase di realizzazione una nuova centrale termica presso l’ospedale San Maurizio.

Il calendario 2026

Si riparte con il programma dei lavori a gennaio, per proseguire fino a novembre. La prima fase è in calendario tra il 19 gennaio e il 27 marzo. L’anno prossimo è prevista la posa della rete nella zona di via Laurino (fine lavori e ripristini novembre 2026). Interesserà il tratto compreso tra via Grappoli e via della Rena: la strada sarà chiusa al traffico veicolare, mentre sarà sempre garantito il passaggio pedonale, con orario di cantiere dalle 7 alle 17. La rete si amplierà anche in via Cassa di Risparmio, Carducci, Leonardo da Vinci, Marconi e via del Macello (periodo 2026/2027) e nella parte bassa della zona di via San Quirino. I lavori nella zona dell’Università sono programmati tra la fine di quest’anno e il 2027. Nella parte alta di via San Quirino partiranno tra la fine del 2028 e la metà del 2030. Nella zona Dodiciville tra la fine di questo mese e dicembre 2028. In via Cadorna tra il 2027 e il 2032, mentre nelle zone Gries e Aslago tra il 2032 e il 2035.

Potenziamento rete

«Il programma da attuare nell’arco di 10 anni – spiega l’assessore Della Ratta – punta ad avere entro il 2035 una potenza installata di 397 MW e un calore immesso in rete pari a 328 GWh (calore venduto: 270 GWh). Il consumo residuo di gas naturale sarà pari a 5,6 milioni di Sm³, inferiore al 15% della produzione totale». Ma l’allacciamento di nuovi edifici comporterà un aumento dei rifiuti da bruciare nell’inceneritore come teme qualcuno?«Assolutamente no – assicura -. L’obiettivo si raggiungerà in altro modo. Il Piano di Alperia prevede la realizzazione di un impianto a biomassa in via Ebner: un impianto a pompa di calore vicino al depuratore, che utilizzerà il calore residuo delle acque reflue del depuratore; un impianto a biomassa da sottoprodotti, con la realizzazione di un nuovo impianto di cogenerazione alimentato da sottoprodotti legnosi. Costo: quasi 61 milioni di euro». A.M.




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