Puglia

Il petrolio cala, ma i prezzi dei carburanti salgono. “Una vergogna”

“Nonostante il crollo del petrolio, le cui quotazioni ieri hanno registrato un ribasso del 16%, i prezzi dei carburanti alla pompa registrano anche oggi sensibili rincari sulla rete al punto che in diverse zone d’Italia i listini medi del gasolio hanno superato quota 2,2 euro al litro”. Lo denuncia il Codacons, stamattina, analizzando gli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy. Oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale sale a 1,792 euro al litro per la benzina (1,789 euro il prezzo di ieri) e 2,184 euro al litro per il gasolio (2,178 il prezzo di ieri).

“Ancora una volta le nostre previsioni trovano riscontro nella realtà – prosegue il Codacons -. Siamo stati gli unici a denunciare il fenomeno della doppia velocità sui carburanti, con i prezzi che dopo essere saliti immediatamente a seguito del rialzo del petrolio, non scendono quando le quotazioni crollano. L’ennesima riprova delle anomalie che interessano il comparto dei carburanti in Italia e che ora porteranno il Codacons a presentare una nuova raffica di denunce in tutta Italia per manovre speculative su merci e altri reati se i listini alla pompa non registreranno una rapida inversione di tendenza”.

Parole forti arrivando anche dal presidente dell’Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona. “È una vergogna. I prezzi invece di scendere – anche oggi, come ieri – continuano imperterriti a salire. Sia nella rete stradale sia in quella autostradale Ennesima dimostrazione di come si continui allegramente a speculare sulla pelle degli automobilisti. I prezzi sarebbero dovuti scendere già ieri, vista la picchiata del petrolio. Eppure nessuno, in media, li ha ridotti: scandaloso”.




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