Toscana

Il Pd sceglie, non esclude le primarie e incontra il resto della coalizione: gli scenari


Non sono passate inosservate le parole che il segretario comunale del Pd di Arezzo Luciano Ralli, ha pronunciato ai microfoni di Arezzo Notizie al termine dell’assemblea nella quale è stato scelto il nome del candidato a sindaco da portare al tavolo della coalizione di centro sinistra. Ralli ha spiegato come si è arrivati a Vincenzo Ceccarelli, “l’unico in campo” secondo quanto ha raccontato. 

VIDEO | Il Pd ha scelto Ceccarelli, Ralli: “Portiamo il nome in coalizione”. Lo scenario su Vaccari

Il comunicato del Pd

A distanza di qualche ora e in attesa dell’incontro di coalizione che si tiene questa sera, il Pd di Arezzo ha diramato un comunicato stampa dove definisce la scelta di Ceccarelli come proposta politica unica e unitaria.

“L’assemblea comunale del Partito Democratico di Arezzo, riunita in vista delle elezioni amministrative del 2026, al termine di un confronto ampio, partecipato e appassionato, ha indicato la candidatura di Vincenzo Ceccarelli a sindaco di Arezzo. Si tratta di una candidatura autorevole, individuata come la proposta politica unica e unitaria del Partito Democratico da portare al confronto con le forze dell’Alleanza Progressista, con l’obiettivo di costruire un’alternativa credibile e competitiva all’attuale amministrazione di centrodestra e di interpretare la domanda di cambiamento presente in città. L’Assemblea, composta da 116 delegati dai 16 circoli territoriali, ha espresso una valutazione critica sull’operato dell’amministrazione uscente di centrodestra insufficiente a dare risposta ai bisogni della città di Arezzo. Il dibattito ha valorizzato le diverse sensibilità presenti nel PD e che costituiscono una ricchezza quando portate a sintesi. È stato inoltre ribadito l’impegno del Partito Democratico a proseguire il lavoro politico e programmatico per rafforzare e ampliare ulteriormente la già ampia Alleanza Progressista, cogliendo tutte le opportunità di coinvolgimento delle energie civiche e politiche disponibili. In questo percorso non viene escluso il ricorso a elezioni primarie, qualora rappresentino lo strumento più utile per allargare la già ampia Alleanza Progressista dando così risposta alla domanda di unità che viene dagli aretini che credono a una alternativa al centrodestra. Il Partito Democratico di Arezzo continuerà quindi a lavorare con spirito unitario e responsabilità per costruire una proposta di governo solida, condivisa e capace di offrire alla città una nuova prospettiva di sviluppo e coesione.”

Il vertice di coalizione

Nella serata di oggi, giovedì 19 febbraio, si è riunita la coalizione di centro sinistra. Il Pd ha portato il nome scelto ieri, quello di Vincenzo Ceccarelli, per condividerlo e andare verso l’ufficializzazione. Qualche mal di pancia però c’è, sia dentro il Partito Democratico stesso, da parte di chi chiedeva un nome di rinnovamento, ma anche di altri rappresentanti delle altre liste, tra i quali i Riformisti, Alleanza Verdi Sinistra/Arezzo 2020 e Movimento 5 Stelle. Nel tavolo potrebbero arrivare i nomi di Stefano Tenti, di Francesco Romizi, delle stesso Franco Vaccari e anche l’apertura alle liste di Marco Donati.

Probabilmente queste ore non basteranno per i chiarimenti e la ricerca di un equilibrio e quindi il cronoprogramma che era previsto, con l’ufficializzazione del nome entro questa settimana, non sarà rispettato. 

 

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