Il Papa: «Incoraggio tutti a rispettare la tregua olimpica e paralimpica»

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Il pontefice invita a non ridurre la vita umana «a uno scenario da videogioco» e «rispettare questo strumento di speranza»
San Siro: i numeri della cerimonia con un cast da 1300 persone
Con un cast di oltre 1.300 persone, tra professionisti e volontari, provenienti da 27 Paesi, affiancati da più di 950 operatori tra staff e forza lavoro, la Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in programma questa sera allo Stadio San Siro, si preannuncia come uno degli appuntamenti più imponenti e spettacolari nella storia dei Giochi. Un “monster show” di oltre due ore, come l’ha definito il direttore creativo Marco Balich, con più di due miliardi di spettatori collegati in diretta da tutto il mondo e 2900 atleti che sfileranno (una parte a Cortina e una anche a Livigno). Nel ’Presidential box’ dell’anello rosso di San Siro, oltre al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Cio Kirsty Coventry, una cinquantina tra capi di Stato e di governo – tra cui il vicepresidente e il segretario di Stato americano, JD Vance e Marc Rubio – e teste coronate. Sul palcoscenico alcune tra le voci e i volti più riconosciuti della scena artistica italiana e internazionale come Mariah Carey, Andrea Bocelli, Laura Pausini, Pierfrancesco Favino, Sabrina Impacciatore, Matilde De Angelis, Ghali, Cecilia Bartoli, Lang Lang e molti altri. La componente musicale ha visto il coinvolgimento di oltre 500 musicisti per la composizione delle colonne sonore originali, mentre la preparazione dell’evento ha richiesto oltre 700 ore di prove tra Milano, Cortina, Livigno, Predazzo e Arco della Pace, dove è stato allestito uno dei due bracieri, altra novità assoluta nella storia dei Giochi. Le strutture, l’altra si trova in piazza Dibona a Cortina, sono composte da 4,5 tonnellate di metallo, 1.440 componenti di connessione e 1.000 metri di Led dinamici. Di grande importanza il lavoro dedicato a costumi, trucco e acconciature: 182 design originali, oltre 1.400 costumi realizzati, 1.500 paia di scarpe e 7.500 metri di tessuto, con il contributo di 110 make-up artist, 70 hair stylist e l’utilizzo di oltre 1.000 elementi di scena.
Mattarella: «A Casa Italia cresce l’attesa. Benvenuti a tutti coloro che verranno»
«Siamo a poche ora dall’apertura dei Giochi ed emozione e attesa vanno crescendo, è motivo di grande soddisfazione vedere l’Italia al centro di una dimensione così importante della vita internazionale quale quella dello sport». Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella inaugurando Casa Italia alla Triennale di Milano. «Per questo con gli auguri a tutti i nostri atleti, atlete, a tutti coloro che li seguono e li hanno sostenuti nella preparazione, va la riconoscenza e l’augurio più inteso di buona attività», ha aggiunto, «Con il significato di fondo delle Olimpiadi e queste di Milano Cortina ancora di più, con un benvenuto a tutti coloro che verranno» «Casa Italia ha anche questo significato, di benvenuto. Un benvenuto che esprime la vocazione italiana al dialogo, alla concordia, alla collaborazione. Complimenti per Casa Italia e auguri», ha concluso il Presidente della Repubblica.
Olimpiadi Invernali 2026
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Papa Leone XIV: «No a doping e ogni forma di corruzione»
No al «doping» e a «ogni forma di corruzione». Lo scrive Papa Leone XIV in ’La vita in abbondanza, sul Valore dello sport’, lettera pubblicata in occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina. «Alterare artificialmente la prestazione o comprare il risultato significa spezzare la dimensione del cum-petere, trasformando la ricerca comune dell’eccellenza in una sopraffazione individuale o di parte.
Lo sport vero, invece, educa a un rapporto sereno con il limite e con la norma. Il limite è una soglia da abitare: è ciò che rende significativo lo sforzo, intelligibile il progresso, riconoscibile il merito. La norma è la “grammatica” condivisa che rende possibile il gioco stesso. Senza regole non vi è competizione, né incontro, ma solo caos o violenza. Accettare i limiti del proprio corpo, del tempo, della fatica, e rispettare le regole comuni significa riconoscere che la riuscita nasce dalla disciplina, dalla perseveranza e dalla lealtà».
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