Emilia Romagna

Il palazzo del Comune ora ha uno “scudo” anti-bombardamento: di cosa si tratta


Palazzo d’Accursio ora uno scudo anti bombardamento. Si tratta dello Scudo Blu, conferito alla sede del Comune di Bologna da qualche giorno: si tratta del simbolo internazionale previsto dalla Convenzione dell’Aja del 1954 per tutelare i beni culturali in caso di conflitti armati.

La certificazione è arrivata nei giorni scorsi a seguito di un percorso avviato grazie all’ordine del giorno presentato un anno fa dalla consigliera comunale Roberta Toschi del Partito Democratico e approvato dall’assemblea.

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Che cos’è lo Scudo Blu e quali sono i monumenti “scudati”

Lo Scudo Blu è l’emblema previsto dalla Convenzione dell’Aja del 14 maggio 1954, ratificata dall’Italia nel 1958, che disciplina la protezione di “beni, mobili o immobili, di grande importanza per il patrimonio culturale dei popoli” in caso di conflitto armato. Il contrassegno, costituito da un scudo bianco e blu, indica che quel bene non può essere utilizzato per scopi militari né colpito, se non in casi estremi previsti dal diritto internazionale umanitario.

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Tra i beni già “scudati” figurano, tra i più significativi, Piazza della Loggia e il Capitolium di Brescia, il centro storico di Bergamo Alta, Palazzo Ducale e il centro storico di Pesaro, il Duomo e le mura storiche di Grosseto, oltre a complessi monumentali, archivi e biblioteche in diverse regioni italiane. In Italia la Croce Rossa Italiana, in collaborazione con l’Anci e i Comuni, promuove la campagna “Uno Scudo per la cultura” per ampliare la protezione anche ad altri beni.

La soddisfazione di Toschi: “Consapevolezza dell’importanza della pace”

La consigliera comunale Roberta Toschi, che ha seguito l’iter fin dall’inizio, ha spiegato in aula l’importanza di questo traguardo: “Abbiamo avuto notizia che abbiamo ottenuto questa certificazione: significa che potremo e dovremo apporre lo Scudo Blu su Palazzo D’Accursio, che verrà inserito in una mappatura nazionale ed europea che sancisce che Palazzo D’Accursio, in caso di conflitto, non può essere utilizzato come centrale, come punto di appoggio per azioni militari e, soprattutto, deve far parte delle mappe di protezione, per cui non può essere oggetto di minaccia o di sganciamento di bombe”. Toschi ha inoltre sottolineato il valore simbolico dell’iniziativa: “Scudare, proteggere, intraprendere un percorso di riconoscimento di quello che noi non vorremmo mai che venisse toccato in caso di conflitto, credo che sia anche un percorso di consapevolezza dell’importanza della pace”.

Verso altri Scudi Blu?

Dopo il risultato ottenuto con Palazzo d’Accursio, Toschi ha presentato un nuovo ordine del giorno per arrivare all’“individuazione di altri monumenti e altre opere meritevoli di essere scudate”. Un percorso che, come ha ricordato la capogruppo dem Giorgia De Giacomi, nasce dalla consapevolezza che “anche qui dobbiamo preoccuparci delle guerre e della protezione del nostro patrimonio”.

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