Marche

«Il Palazzo comunale cade a pezzi»

JESI – «Il palazzo comunale cade a pezzi: infiltrazioni d’acqua dal soffitto a causa di un soprastante appartamento, fatiscente e in totale stato di abbandono, un tempo usato come archivio e ora dichiarato inagibile». A segnalarlo, con tanto di immagini, è Fratelli d’Italia, che paventa: «Tutto ciò preoccupa per la sicurezza e la salute dei dipendenti che ogni giorno frequentano i locali».

La replica

Sulla questione, l’amministrazione replica: «L’intervento di manutenzione straordinaria del tetto del municipio è già inserito nel programma delle opere pubbliche e finanziato per 700mila euro, con le risorse dell’assicurazione per i danni causati dal maltempo». Specifica inoltre piazza Indipendenza: «I lavori partiranno in tempi ragionevolmente brevi. Una volta sistemato il tetto e risolto definitivamente il problema delle infiltrazioni degli uffici, una parte dei locali dell’ex casa del custode posta all’ultimo piano (e chiusa da lungo tempo perché inagibile) verrà destinata al progetto sperimentale di riduzione della popolazione dei piccioni, sulla base di una esperienza di successo mutuata in Germania». Da FdI, è la coordinatrice cittadina Milva Magnani a tracciare un parallelo: «Progettano un’utopia per Viale della Vittoria da 6,5 milioni mentre immobili e strade cadono a pezzi. All’ultimo piano del Palazzo Comunale l’appartamento che era l’abitazione del custode è anche questo inutilizzato e in decadenza. La legge impone all’amministrazione l’obbligo della manutenzione ordinaria e straordinaria dei propri beni per evitare il depauperamento del patrimonio pubblico, ed è evidente che in questa città esiste già un decremento effettivo. Una gestione amministrativa sana e responsabile vedrebbe come priorità mantenere il patrimonio, invece di indebitare il Comune per opere utopistiche fuori luogo». Ma dal Comune parlano di recupero e nuovo utilizzo dei locali in arrivo: qui il “loft” per i piccioni del progetto per liberare il centro dalla loro massiccia presenza e dai conseguenti problemi di igiene. «Il progetto in collaborazione con Legambiente – ricorda Piazza Indipendenza – prevede, come illustrato dall’assessore all’ambiente Alessandro Tesei, la realizzazione di piccionaie dove i volatili troveranno rifugio, riducendo così sia l’occupazione di altri anfratti nei palazzi del centro storico, sia gli escrementi su strada. Attraverso un apposito sistema di griglie, i locali saranno facilmente e periodicamente puliti da personale addetto che sostituirà anche le uova deposte dai piccioni con altrettante uguali di plastica, per annullare la riproduzione. Previsti anche controlli periodici con veterinari specializzati».




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