Scienza e tecnologia

il nuovo video diario svela i segreti dello sviluppo dell’extraction shooter

L’interessante serie di filmati di approfondimento che spiegano come è nato ARC Raiders prosegue con il secondo video Making Of: gli studi Embark descrivono l’abbandono del concept originario e la difficile decisione di abbracciare il genere degli extraction shooter.

Il giornalista Danny O’Dwyer ci porta nuovamente negli studi della casa di sviluppo svedese per ripercorrere idealmente le tappe fondamentali del processo creativo che ha portato all’incredibile successo di ARC Raiders.

Come precisato nei mesi scorsi dagli stessi responsabili di Embark, il videogioco che sta spopolando su Steam e console è ben diverso dal progetto originario: la transizione da sparatutto open world cooperativo a extraction shooter con componenti PvP ha comportato modifiche profonde sia nel design degli scenari che nel gameplay, obbligando gli sviluppatori a rivedere le fondamenta stesse dell’esperienza di gioco.

Tra gli aspetti sui quali gli studi Embark si sono focalizzati per concretizzare questa loro nuova visione creativa troviamo il sound design: curato da ex membri di DICE, l’audio è un aspetto cruciale dell’offerta ludica di ARC Raiders, poiché il rumore emesso dalle macchine e dai giocatori ne rivela la posizione e sprona gli utenti a variare costantemente i propri approcci all’esplorazione e alla battaglia. Altro aspetto dirimente dello sviluppo di ARC Raiders è la fisica, con quest’ultima che viene utilizzata per immergere ulteriormente i giocatori restituendo a schermo tutta una serie di informazioni utili, come i danni effettivi arrecati agli automi.

In attesa del terzo e ultimo video diario di sviluppo di Embark, vi lasciamo in compagnia del filmato di cui sopra e, qualora non l’aveste ancora letta, della nostra recensione di ARC Raiders.


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