Umbria

Il nuovo rito sonoro e verbale di Giovanni Lindo Ferretti arriva al Teatro Morlacchi di Perugia


di D.N.

Corpo, voce, percussioni. Corde elettrificate, luci, suono. Un flusso di parole in cadenza su una struttura musicale. Parole si fanno canzone per restare parole. Nasce così “Percuotendo. In cadenza” di Giovanni Lindo Ferretti che sarà il 31 marzo (ore 21, prevendite online su ticketone.it) al Teatro Morlacchi di Perugia con questa ultima tappa del suo avvincente percorso artistico. Un progetto itinerante, che prevede appuntamenti nei principali teatri d’Italia.

Un nuovo viaggio scenico dell’icona del punk d’autore e della parola scolpita, un ritorno necessario dopo il silenzio: ciò che sembrava concluso torna a vibrare. Tutto si intreccia in un racconto essenziale, teso, viscerale. Un’esperienza fatta di ritmo, luce, frequenze, tra fragilità e potenza. Con lui, le percussioni di Simone Beneventi e gli equilibri sonori di Luca Alfonso Rossi.

Una storia intensa è quella di Ferretti, tra punk, comunismo, ritorno alle origini, montagna, spiritualità. Una ricerca incessante della “Verità” la sua che lo ha portato dal palco dei centri sociali berlinesi al silenzio meditativo dell’Appennino, rimanendo sempre, paradossalmente, fedele alla propria linea. Una voce che continua a sorprendere, dividere, affascinare. Il 31 marzo sarà quindi a Perugia per un concerto speciale che attraverserà parole, memoria e musica: un’occasione rara per incontrare uno degli artisti più radicali e carismatici della storia musicale italiana. Una sincerità assoluta rende ogni suo live un’esperienza unica, capace di toccare corde intime e collettive.

Perugia ospiterà così l’appuntamento, uno dei più attesi della nuova stagione culturale, che darà anche il via al cartellone 2026 targato Moon in June. Reduce da anni di riflessione solitaria tra i suoi monti e di rare, intense apparizioni live, Ferretti torna a calcare le scene con uno spettacolo che promette di essere una nuova pietra miliare nel suo percorso di “reduce” e “viandante”. “Percuotendo. In cadenza” non è solo un concerto, ma un rito sonoro e verbale. Il titolo evoca una dimensione ancestrale: il percuotere come gesto primordiale di richiamo e la cadenza come scansione del tempo, della storia e del respiro. Dopo l’epopea dei CCCP – Fedeli alla linea, dei CSI e dei PGR, Ferretti si spoglia ulteriormente del superfluo per concentrarsi sulla forza nuda della voce e del ritmo.

La data del 31 marzo segnerà così pure un ulteriore legame profondo tra l’artista e il capoluogo umbro, un territorio che ha spesso accolto le sue trasformazioni artistiche con calore e attenzione critica. La cornice perugina sarà lo scenario ideale per un’esperienza che trascende l’intrattenimento. Canzoni, reinterpretate e riarrangiate per percussioni e corde, tra ritmo e melodia, disegnano infatti con cadenza il cerchio di una storia “privata”, trasformando la narrazione personale in un’esperienza condivisa.

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