Lazio

il “No” dilaga al 60%. Affluenza record nella Capitale

Dalle urne della Capitale emerge un verdetto sempre più chiaro e, per molti versi, inatteso. A scrutinio in corso, Roma si schiera in modo deciso contro la riforma della giustizia: il fronte del “No” prende il largo e consolida un vantaggio che, con il passare delle ore, appare difficilmente colmabile.

Alle 16 di lunedì 23 marzo, con oltre metà delle sezioni già scrutinate, il dato parla da solo: il “No” sfiora il 61%, mentre il “Sì” si ferma poco sopra il 39%.

Una distanza netta, ben più ampia rispetto alle previsioni della vigilia e agli instant poll diffusi subito dopo la chiusura dei seggi, che indicavano un margine molto più contenuto.

Affluenza alta, segnale politico forte

La partecipazione nella Capitale è stata significativa: il 64,17% degli aventi diritto si è recato alle urne, un dato superiore alla media nazionale che rafforza il peso politico del risultato.

Non solo numeri, dunque, ma un’indicazione precisa dell’orientamento dell’elettorato romano su una riforma destinata a incidere in profondità sull’assetto della magistratura.

Fonte Eligendo

Il cuore della riforma respinto

Il voto contrario blocca una revisione costituzionale ampia, che coinvolgeva sette articoli della Carta fondamentale.

Tra i punti più rilevanti:

l’introduzione di una Corte disciplinare per i magistrati;

la revisione dell’ordinamento giurisdizionale;

modifiche alla struttura e alle funzioni del Consiglio Superiore della Magistratura.

Un intervento strutturale che, nelle intenzioni del Governo, avrebbe ridisegnato equilibri e competenze, ma che gli elettori hanno scelto di non confermare.

Effetti immediati e impatto politico

Essendo un referendum costituzionale confermativo, il risultato non è vincolato ad alcun quorum: basta la maggioranza dei voti espressi per determinare l’esito. E il responso delle urne è netto.

Con la vittoria del “No”, la riforma approvata dal Parlamento nell’ottobre 2025 non entrerà in vigore. L’attuale sistema della magistratura resta invariato, mentre sul piano politico si apre una fase di riflessione per la maggioranza che aveva sostenuto il provvedimento.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Scrivi un commento


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »